Psicologia delle donne: 3 spunti per capirsi ed essere capite meglio

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psicologia delle donne

La psicologia delle donne, ossia il modo di essere, pensare ed esprimersi, è molto diversa dalla psicologia maschile. Capire meglio come funziona la mente di noi donne è importante e per nulla scontato, non solo per vivere un rapporto più armonioso con noi stesse, ma anche per capirci l’un l’altra. Inoltre anche per gli uomini è vantaggioso conoscere la psicologia della donna visto che le relazioni tra uomo e donna sono parte della vita quotidiana, non solo in coppia ma per esempio anche nel rapporto padre/figlia o tra colleghi. Vediamo insieme alcuni punti importanti della psicologia femminile ma prima ti ricordo se ancora non lo hai scaricato, che è disponibile gratis il pdf dedicato alle donne “I 55 miti che danneggiano la tua autostima e le tue finanze”

Le donne parlano più degli uomini

Che le donne parlino più degli uomini, che siano più intuitive e più sensibili, non sono affermazioni derivanti solo dalla credenza popolare, ma hanno un sostegno nella scienza e sono piccole informazioni utili per capire sia la psicologia delle donne tanto quanto migliorare la comunicazione tra uomo e donna.

Le differenze tre universo maschile e femminile prendono forma in millenni di storia, nei quali la donna è quella ad avere una posizione normalmente svantaggiata: sottomissione in famiglia, niente accesso agli sport, al voto, allo studio… Questo bagaglio ha influenzato pesantemente la psicologia delle donne per cui si rende necessario avere materiale da usare specifico per il sesso femminile. Oggi per fortuna le cose sono cambiate grazie a donne che prima di noi hanno lottato, c’è ancora molto da fare ma attualmente le donne hanno a disposizione moltissimo materiale per andare verso la conoscenza di sé stesse e la realizzazione personale. Qualche spunto l’ho lasciato qua:

L’Università del Maryland, negli Stati Uniti, ha condotto uno studio sui bambini pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Science, in cui si è scoperto che il cervello femminile contiene livelli più elevati di una proteina chiamata FOXP2, che si definisce come proteina del linguaggio.

La scienziata, Margaret Mccarthy, ha spiegato:

Sulla base delle nostre osservazioni, si ipotizza un livello più elevato di FOXP2 nelle ragazze, mentre i livelli più alti di FOXP2 si trovano nei maschi dei ratti, quindi sono un indizio che i livelli di questa proteina sono associati con il sesso più comunicativo.

I coniugi Allan e Barbara Pease, autori di molti libri sull’interazione tra universo maschile e femminile, come ad esempio Perché gli uomini lasciano sempre alzata l’asse del water? E le donne occupano il bagno per ore? hanno sottolineato:

La donna può pronunciare senza sforzo una media di 6.000-8.000 parole al giorno. Utilizza inoltre 2.000-3.000 suoni per comunicare, oltre a 10.000 gesti ed espressioni facciali. Un totale di oltre 20.000 unità di comunicazione per trasmettere un dato messaggio. L’uomo, invece, impiega solo tra 2.000 e 4.000 parole, tra 1.000 e 2.000 suoni ed emette al massimo 3.000 segnali di linguaggio del corpo. Ciò significa che la loro media giornaliera ammonta a circa 7.000 unità di comunicazione, un terzo di quella delle donne.

Come ci aiuta esattamente questa informazione? Ci aiuta a capire per esempio che spesso noi donne usiamo troppe parole con gli uomini che non sono “programmati” per riceverle, sebbene ovviamente non tutti sono uguali. Questo può risultare sconveniente soprattutto nelle situazioni di tensione, in cui un uomo molto probabilmente non avrà voglia di parlare troppo e una donna sì.

Possiamo ad esempio aspettarci da parte di un uomo una risposta molto sintetica e secca mentre da una donna normalmente una risposta ad una domanda anche semplice sarà più ricca di parole.

Ci sono molte situazioni diverse che si possono creare nelle relazioni uomo-donna, dunque potete usare questa informazione sulla psicologia delle donne nella maniera che credete voi migliore in base alle vostre situazioni e problematiche. Potreste rivedere le reazioni ad esempio di vostro marito, figlio o un collega in una discussione e capire che forse meno parole avrebbero fatto la differenza e sperimentare cosa succede se in determinate situazioni con l’altro sesso cambiate o riducete le vostre parole, usando invece di più il contatto.

Psicologia della donna: intuizione femminile ed empatia

Le donne hanno un’intuizione speciale e capiscono meglio il linguaggio non verbale.

Nella psicologia delle donne, il popolarmente detto “istinto femminile” ha una spiegazione scientifica.

Louann Brizendine, neurobiologa dell’Università della California, Stati Uniti, e autrice del libro Il cervello delle donne spiega:

Uomini e donne hanno un hardware diverso. Inoltre, il cervello delle donne è superiore in termini di numero di neuroni specchio, che sono la chiave per l’empatia. Questo spiegherebbe perché le donne sono più abili a mettersi nella pelle delle altre persone. Forse perché hanno imparato nel corso di milioni di anni a interpretare le emozioni del bambino che non parla e a leggere le sfumature emotive nell’espressione non verbale del neonato.

La risonanza magnetica ha evidenziato che quando la donna comunica faccia a faccia, ha 14-16 aree chiave in entrambi gli emisferi cerebrali che vengono utilizzate per decodificare parole, cambiamenti del tono di voce e segnali del linguaggio del corpo (alcuni erroneamente l’hanno identificata come intuizione femminile). Invece, l’uomo possiede solo tra quattro e sette di queste zone.

Anche in questo caso un’informazione scientifica ci aiuta a capire la psicologia della donna e soprattutto che talvolta le differenze tra il mondo maschile e femminile sono determinate dalla nostra natura. In questa ottica forse le nostre aspettative verso il sesso opposto potrebbero essere minori e quindi anche le situazioni conflittuali.

Gli Archetipi delle dee greche dentro la donna

Da poco ho comprato questo libro “Le dee dentro la donna: una nuova psicologia femminile” mentre il mio compagno ha comprato la versione dedicata agli uomini “Gli dei dentro l’uomo: una nuova psicologia maschile, ovviamente io mi sono dedicata al primo 🙂 ma successivamente passerò al secondo.

Il libro è molto denso ma mi sono innamorata dalle prime righe. Il testo ci fa viaggiare nella psicologia delle donne attraverso le dee che tutti conosciamo della mitologia greca, spiegandone le caratteristiche sotto una luce nuova che permette di capire le forze inconsce che governano noi donne. Informazioni preziose che permettono di conoscerci meglio come donne, come risvegliare parti di noi e poter controllarne altre diventando consapevoli di dove ci può portare un determinato archetipo.

Gli archetipi sono modelli che fanno parte del nostro inconscio collettivo. Secondo Carl G. Jung, si tratta di un modello di comportamento istintivo e automatico che condiziona il nostro modo di pensare e di agire. Abbiamo un inconscio collettivo e uno individuale, e molte delle cose che facciamo e pensiamo sono determinate questi. Portare queste linee guida alla luce della coscienza ci aiuta a trascendere queste reazioni predeterminate.

In questo senso, è appunto molto interessante lavorare sugli archetipi delle Dee Greche, che sono quelle di ogni tipo di donna.

Accade spesso che i genitori ad esempio non capiscano la figlia, e quindi ne rigettino i tratti. Come risultato questa si sforza di essere diversa dalla propria natura, il che nuoce alla propria autostima e provoca sentimenti di inadeguatezza. Può anche essere che la famiglia o la società sostenga l’archetipo di una bambina, quindi questa si svilupperà unilateralmente, e anche se può fluire abbastanza, sarà una donna incompleta, Poiché tutte noi abbiamo i tratti di tutte le Dee Greche, la cosa importante è poterle conoscere e trascendere. Nella comprensione della psicologia della donna questo testo lo ritengo davvero significativo.

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