Famiglia: manifestare l’amore a chi ci sta a cuore è fondamentale

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Uno dei tanti problemi delle famiglie di oggi è la mancanza di tempo per stare insieme e/o la mancanza di comunicazione affettiva.


Spesso viviamo una vita frenetica, piena di impegni. A volte forse ci dimentichiamo o diamo per scontato che i nostri figli, i mariti, le mogli, i nostri genitori sappiano e sentano che li amiamo.
Molti padri di famiglia sono occupati tutto il giorno a lavorare, con molto poco tempo per stare con la propria famiglia e i propri figli.

Dall’altro lato, anche quando il tempo non ci manca, assicurarci che la comunicazione affettiva con i nostri cari funzioni è fondamentale per la salute delle nostre relazioni e per crescere figli emozionalmente forti.
Per questo dobbiamo essere sicuri di trovare il modo di comunicare amore e presenza ai nostri cari, perchè l’amore è il motore di una famiglia. Per dare amore dobbiamo prima di tutto essere ricchi di amore.

Vivere amare capirsi“(…) Anche il concetto di noi stessi – chi siamo – lo apprendiamo soprattutto nella nostra famiglia. Nessuno insegna mai a essere genitori.
All’improvviso vi ritrovate con un bambino vostro, ed è fatta.
Potete sentire la responsabilità, ma potete filtrarla esclusivamente attraverso ciò che siete.

Ecco perché questa mattina ho detto che la cosa più importante è che diventiate la persona più grande, più ricca d’amore del mondo… perché è questo che darete ai vostri figli… e a tutti coloro che incontrerete. (…)

(…) I nostri primi maestri sono i nostri genitori, i nostri familiari.
Se non siamo più bambini, non possiamo dare la colpa ai genitori e ai familiari, perché genitori e familiari sono soltanto esseri umani come tutti gli altri. Hanno i loro problemi, le loro fragilità.

Hanno la loro forza e le loro debolezze.
Ci hanno insegnato soltanto ciò che sanno. Voi sarete finalmente adulti quando potrete rivolgervi all’uomo che è vostro padre o alla donna che è vostra madre e dire: “Sai, nonostante tutti i tuoi difetti, ti voglio bene” (…).

Il nodo dell’amore
(da: “Un Regalo Para Ti” di Patricia Morgado Tapia)


In una scuola, durante una riunione con i genitori degli alunni, la Direttrice metteva in risalto l’appoggio che i genitori devono dare ai loro figli.
Capiva che la maggior parte dei genitori della comunità erano lavoratori, ma chiedeva loro di passare il maggior tempo possibile con i propri figli, per ascoltarli e capirli.

Tuttavia, la direttrice rimase sorpresa quando un padre si alzò e spiegò, in maniera umile, che lui non aveva il tempo di parlare con suo figlio durante la settimana.

Quando rientrava dal lavoro, molto tardi, il figlio era ormai addormentato. Quando usciva per andare al lavoro, era molto presto e suo figlio stava ancora dormendo. Spiegò, inoltre, che doveva lavorare in questo modo per provvedere al sostentamento della famiglia.

Dichiarò anche che non avere il tempo per suo figlio, l’angosciava molto e cercava di rimediare andando tutte le notti a baciarlo, quando arrivava a casa e, affinché suo figlio sapesse della sua presenza, faceva un nodo alla punta del lenzuolo.

Questo succedeva regolarmente ogni notte in cui si recava a baciarlo.
Quando il figlio si svegliava e vedeva il nodo, sapeva che suo papà era stato lì e lo aveva baciato.
Il nodo era il mezzo di comunicazione fra loro.


La direttrice si emozionò per quella storia singolare e si sorprese ancora di più quando constatò che suo figlio, era uno dei migliori alunni della scuola.

Il fatto ci fa riflettere sulle molteplici forme in cui le persone possono essere presenti e comunicare con gli altri. Quel padre aveva trovato la sua maniera, che era semplice ma efficace. E la cosa più importante era che suo figlio percepiva, attraverso il nodo affettivo, quello che suo papà gli stava dicendo.

Certe volte ci preoccupiamo per il modo in cui diciamo le cose e dimentichiamo che la cosa principale è la comunicazione attraverso il sentimento. Semplici dettagli come un bacio e un nodo alla punta del lenzuolo, significavano, per quel figlio, molto di più che regali e scuse varie.

È importante che ci preoccupiamo per le persone ma è più importante che esse lo sappiano, che possano sentirlo.

Affinché esista la comunicazione, è necessario che le persone“ascoltino” il linguaggio del nostro cuore, poiché, in materia di affetto, i sentimenti parlano sempre più forte delle parole.
È per questo motivo che un bacio, rivestito del più puro affetto, cura il mal di testa, l’abrasione al ginocchio, la paura per il buio.

Le persone qualche volta non capiscono il significato di molte parole, però sanno registrare un gesto d’amore.

Anche se il gesto è solamente un nodo. Un nodo pieno d’affetto e amore…

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Le parole per crescere tuo figlioOgni parola che scegli di usare con tuo figlio, oltre a trasmettere informazioni, è un potente veicolo di emozioni, in grado di motivare o spegnere, rassicurare o ferire, aiutare o limitare. Per rendertene conto ti basterà pensare alle parole con cui i tuoi genitori o altri adulti hanno accompagnato la tua crescita.

Oggi TU puoi scegliere come usare il potere positivo del tuo linguaggio per aiutare tuo figlio a crescere meglio. Come?

  • prendendo maggiore consapevolezza di quello che dici e di come lo dici
  • evitando gli errori più diffusi nella comunicazione con i bambini
  • imparando a usare il potere della parole per aiutare tuo figlio a costruire un’immagine di sé positiva e brillante.

Le parole di un genitore sono i mattoni attraverso cui un figlio costruisce le basi della propria crescita.  Per gli effetti che possono ottenere, è davvero importante maneggiarle con cura.

Il rapporto che stai costruendo con tuo figlio è basato sugli abbracci, le carezze e gli sguardi, così come sulla tua presenza e il tuo sostegno. Ma c’è qualcosa di più che fa da collante alla vostra vita quotidiana, e sono le parole. Impara a scegliere quelle giuste e, oltre a portare serenità e armonia nella tua famiglia, regalerai a tuo figlio una crescita sana ed equilibrata, basata sull’autostima e la sicurezza in se stesso.

  • Ti sei mai chiesto se per riprendere tuo figlio usi le parole più adatte?
  • Conosci le tappe attraverso cui si sviluppa il suo linguaggio?
  • Sai come trasmettergli un sistema personale di giudizio, per metterlo al riparo dalle critiche che riceverà?
  • Hai già provato l’effetto benefico del “noi” per superare un momento di crisi?
  • Sai quali espressioni evitare per dargli ogni giorno il permesso di farcela?

Questo ebook nasce per trasformare ogni genitore in una persona consapevole del proprio linguaggio.

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Fate famigliaNella nostra società la famiglia è la dimensione fondamentale in cui l’individuo nasce, si forma, ama, acquisisce consapevolezza e si realizza nella sfera privata.

Ciononostante, la vita fra le mura domestiche diventa spesso un cammino faticoso e accidentato, quando non una vera e propria guerra, in cui tutti combattono contro tutti. Tensioni latenti, malumori e litigi, recriminazioni velenose compromettono quell’atmosfera di complicità affettuosa e di spontanea e disinteressata collaborazione che dovrebbe dominare in ogni casa. In altre parole, guastano la felicità della famiglia.

Ma si può fare qualcosa per risolvere o addirittura prevenire i conflitti? Certo, ogni nucleo ha le proprie peculiarità, però esistono situazioni ricorrenti che, sostiene Lucia Rizzi in questo nuovo libro dedicato alle dinamiche dell’intera famiglia, basta analizzare e affrontare correttamente per volgerle sempre in positivo.

Con l’approccio pratico che le è consueto, la tata più famosa d’Italia inizia con l’insegnarci come riconoscere i segnali che fanno capire a una coppia se è davvero pronta per mettere su famiglia (qualora non lo sia, meglio evitare!). Rivolgendosi poi ai nuclei già formati, con uno o più figli, con genitori conviventi e non, offre consigli preziosi, corredati da esempi e da esercizi divertenti, per favorire un buon funzionamento delle relazioni quotidiane. Si imparano così diverse strategie per comunicare in maniera adeguata…

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Vivere amare capirsiL’amore si impara, come qualunque altra cosa nella vita.

Non è definibile a parole,è piuttosto un modo di vivere, di essere e di sentirsi vivi. Se si assimila questo concetto nella forma piena – spiega l’autore – si può alla fine ottenere dalla vita il premio più grave ambito: quello di essere completamente se stessi.

Leo Buscaglia – Educatore, conferenziere, scrittore, è stato per oltre dieci anni docente di psicologia all’Università di Los Angeles. Negli anni Ottanta le sue “lezioni sull’amore”, trasmesse dalla televisione pubblica, sono state una delle trasmissioni più seguite. È fondatore e presidente della “Felice Foundation”, dedicata a incoraggiare e insegnare alla nostra società l’arte del donare.

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