Counseling: definizione, applicazioni e obiettivi

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crescita personale counseling si basano sull'ascolto attivo e sull'empatia

“Il Counseling è una professione in grado di favorire lo sviluppo delle potenzialità, qualità e risorse di individui, gruppi e organizzazioni (faip counseling)”

Definizione di counseling

Hai sentito spesso questa parola ma non hai ben capito cosa vuol dire? Bene, sei nell’articolo giusto per scoprire meglio che cos’è il counseling!

Il mio viaggio in questo ambito è iniziato diversi anni fa, quando avevo bisogno sia di trovare risposte in un percorso di crescita personale sia di cambiare la mia vita lavorativa. Così sono incappata nel “Mutamento”, la scuola di counseling a cui mi sono iscritta. Nell’anno corrente, il 2020 completerò il terzo e ultimo anno, a febbraio 2021 invece esporrò la mia tesi, dedicata alle donne e intitolata “Donne che brillano: il counseling sistemico transpersonale per scoprire le potenzialità delle donne nella vita quotidiana”.

Se volete dare un’occhiata alla scuola di counseling a cui sono iscritta questo è il sito di riferimento:www.ilmutamento.it

Che cos’è il counseling

Si parla di counseling come un rapporto di “aiuto” tra un professionista, che è appunto il counselor, e un cliente che sente il bisogno di imparare a gestire i suoi problemi in un modo diverso da quello fatto finora. Il Counselor aiuta la persona ad esplorare le sue difficoltà, approfondirne l’impatto, cercare nuovi approcci o risorse e passare all’azione quando è pronto.

Un errore è quello di credere che si tratti di dare consigli! Il processo di counseling infatti è un accompagnamento coinvolto, che permette al cliente di disporre di uno spazio dove si sente ascoltato attentamente, non si sente giudicato e percepisce che il counselor si sa mettere al suo posto e capirlo, rendendogli più facile trovare la soluzione ai suoi problemi.

Il counselor dunque non dà consigli ma aiuta il cliente nell’esplorazione delle sue risorse personali, lo aiuta nel vedere i problemi da un’altra eventuale angolatura e gli può offrire stimoli nello sviluppare la propria capacità di risoluzione dei problemi.

Se dovessi usare 5 concetti per dire in maniera riassuntiva che cos’è il counseling direi : ascolto attivo, rispetto, empatia, assenza di giudizio e accoglienza.

È compito del counselor dunque creare un clima di dialogo con il cliente in modo da consentirgli di chiarirsi sui problemi o difficoltà che espone nell’incontro e quindi trovare le risorse per risolverli, imparando a prendere la propria iniziativa e responsabilità.

frasi di carl rogers counseling

Applicazioni del counseling

Questa professione può essere interpretata come un “aiuto personale”, non come terapia clinica. È un approccio basato sull’apprendimento. Si tratta di offrire al cliente maggiori possibilità di scelta consapevole in momenti critici quali:

  • Gestire situazioni di stress.
  • Sentirsi scoraggiati e desiderosi di socializzare.
  • Difficoltà nei rapporti con gli altri.
  • Situazioni di dipendenza da tabacco, cibo, alcol.
  • Paura di viaggiare (paura di volare, paura di viaggiare in auto).
  • Paure (personali o professionali) riguardanti il lavoro o le relazioni.
  • Stati di ansia o di panico.
  • Difficoltà con l’organizzazione personale.
  • Disturbi emotivi, irritabilità, depressione, eccitabilità.
  • Adeguamento a nuove situazioni professionali, cambiamento o perdita di posti di lavoro.
  • Transizioni personali o professionali.

Obiettivi nel counseling

L’obiettivo fondamentale è imparare a stare bene con sé stessi e con gli altri. Sviluppare l’autonomia e l’indipendenza esplorando le esigenze e le risorse personali e sociali dell’ambiente che possono essere usate.

Il counselor offre un ascolto attivo affinché le persone con difficoltà o problemi, in ogni fase della loro vita, possano migliorare il loro rapporto con sé stesse, sviluppare le loro potenzialità, e così interagire meglio con gli altri.

Il counselor, in quanto professionista della salute, capisce che alcune difficoltà psicologiche delle persone, compresi i conflitti interpersonali che fanno parte del normale processo della vita, non costituiscono patologia. In questo senso il counseling si differenzia dalla psicologia clinica in cui il counselor è un facilitatore del processo del cliente e non presuppone, in nessun momento, che il cliente sia un malato da curare ma una persona che ha semplicemente delle difficoltà puntuali.

Il counselor non persegue uno scopo curativo e spesso non si riferisce alle persone che si rivolgono a lui come “pazienti”, ma come clienti che vogliono imparare a stare meglio con sé stessi, imparare a risolvere i propri problemi e prendere decisioni in qualsiasi ambito di vita.

Ecco alcuni benefici di un counseling efficace:

  • Riduzione dello stress
  • Approccio efficace ai compiti e agli obiettivi.
  • Aumentare la capacità decisionale.
  • Maggiore chiarezza e approccio mentale.
  • Motivazione effettiva.
  • Aumento della creatività.
  • Creare nuove prospettive per il futuro.
  • Cambiare i comportamenti indesiderati.
  • Aumentare la vitalità.
  • Gestire le paure.
  • Acquisire pensiero positivo.
  • Trovare risorse soddisfacenti.
  • Capire chiaramente che non ci sono fallimenti, solo risultati.
  • Massimo rendimento delle abilità personali.
  • Eliminare le dispersioni mentali.
  • Imparare a risolvere i problemi.
  • Eliminare limiti non necessari e dannosi.
  • Imparare modelli di eccellenza.
  • Imparare una comunicazione efficace.
  • Espansione di coscienza.
  • Acquisire una nozione di identità, missione e visione nella vita.

Incontri di counseling

Questo processo chiamato “counseling” si svolge attraverso una serie di incontri. Nella prima sessione il cliente esporrà l’argomento da trattare e gli obiettivi che vuole raggiungere; è importante che la persona abbia la tranquillità e la fiducia di essere in un luogo sicuro, dove sarà trattato con rispetto e non sarà mai giudicato.

Le sedute di counseling devono diventare un momento in cui la persona sente di potersi mostrare così com’è con la massima fiducia, perchè ciò contribuirà a migliorare qualsiasi problema che si voglia cambiare.

Il tipo di problema, la gravità dello stesso e la predisposizione della persona a impegnarsi nell’elaborazione delle sue soluzioni sono i 3 aspetti fondamentali che determinano il numero di sessioni che saranno necessarie per superare la difficoltà incontrata.

Si consiglia alla persona la frequenza delle sessioni che si terranno mensilmente, cosa che viene concordata congiuntamente, a seconda della disponibilità di tempo ed economica.

Si raccomanda la partecipazione attiva da parte del cliente, leggendo libri e articoli, facendo esercizi da eseguire a casa e in questo modo, anche se le sedute sono distanziate, non si ritarda l’elaborazione e l’applicazione della soluzione al problema specifico.

Con questo articolo spero di avervi aiutato a capire un po’ di più che cos’è il counseling, viaggio che approfondirò ulteriormente nei prossimi articoli!

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