Come gestire la paura con le meditazioni e la musica

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come gestire la paura

Caldo improvviso, sensazione di blocco, angoscia e malessere: la paura può presentarsi in molti modi ed è un’emozione necessaria ma che è essenziale imparare a regolare. Per questo motivo, oggi ho scelto di scrivere un articolo su come gestire la paura e le preoccupazioni, soprattutto in un periodo delicato come questo in cui si parla tanto del coronavirus. In particolare vedremo come controllare la paura grazie all’uso di certe meditazioni e frequenze musicali.

Meditazione per controllare la paura

La meditazione è una tecnica che ci aiuta a creare uno stato di armonia e calma interiore. Esistono molti tipi diversi di meditazione e ne ho parlato qua:

cosa vuol dire meditare

Cosa vuol dire meditare: lascia andare il superfluo e amati

Oggi ti propongo nello specifico una meditazione su come gestire la paura:

Puoi fare questo esercizio ogni volta che ne senti il bisogno, per ottenere risultati migliori, è ideale farlo in un luogo privato e silenzioso, lavorando con una lista di paure che hai scritto in precedenza.

– Siediti o sdraiati comodamente con la schiena dritta e chiudi gli occhi.

– Fai un respiro profondo e lentamente verso l’addome, poi espira il più velocemente possibile.

– Ripeti, fai un respiro lento e poi rilascialo il più velocemente possibile. Ancora una volta, inspira lentamente, poi espira velocemente.

– Ora continua a respirare al tuo ritmo.

– Scansiona il tuo corpo fisico dalla testa alle dita dei piedi, per trovare l’energia della paura. Cercala. Se non riesci a trovarla, leggi una delle paure della tua lista e scansiona di nuovo il tuo corpo.

– Una volta che la trovi, osservala e basta. Non analizzarla ma lascia semplicemente che esista. Lasciala crescere, qualunque cosa sia.

Si può manifestare in un disagio fisico, come un nodo, un dolore, energia localizzata, o attraverso un pensiero o una memoria, o semplicemente può essere l’emozione della paura.

– Pronuncia le parole: “Paura, sei la benvenuta qui.”

Dalle il benvenuto e lasciala crescere liberamente. Lascia che sia la cosa più grande che possa essere.

– Lascia che la paura si esprima per te ma non analizzare. Lascia che qualsiasi cosa sia, emerga: parole, pensieri, memorie o altro. Per capire come gestire la paura, dobbiamo anche imparare ad accettarla.

– Osserva se si trasforma in un’altra emozione e/o se cambia la sua posizione nel corpo.

Qualunque cosa diventi, dai il benvenuto alla nuova espressione. “Pensiero, sei il benvenuto qui … Emozione, sei la benvenuta qui; parole, ricordi o paura, siete il benvenuto qui.

– Osserva.

– Ora, permettiti di avvicinarti e abbracciare la paura in qualsiasi modo questo abbia scelto di manifestarsi.

– Dalle Amore e Luce e lascia che esista.

– Ringraziala per il lavoro che ha fatto per te e per essere stata con te così a lungo.

– Ora, rilasciala e consegnala all’universo: lasciala andare via.

– Fai un bel respiro.

– Mentre respiri, inspira Amore e Luce. E quando espiri, lascia che quella Luce e quell’Amore riempiano lo spazio dove una volta c’era la paura.

– Ora, respira lentamente e profondamente.

– Stai inspirando Luce e Amore, ede espirando permetti alla Luce e all’Amore di diffondersi in tutto il tuo corpo e di andare verso il vostro ambiente circostante.

– Adesso rimetti l’attenzione nel tuo corpo dalla testa alle dita dei piedi per vedere se è rimasto qualcosa di questa paura. Se è così, ripeti l’esercizio, altrimenti, puoi usare la tua lista per fare l’esercizio di nuovo, o finire ora aprendo gli occhi e allungando bene il corpo.

Ripeti questo esercizio ogni giorno, tutte le volte che lo ritieni necessario, finché non avrai più paura nella tua vita.

Ti ho mostrato come gestire la paura grazie a una semplice meditazione guidata; aggiungo che puoi affiancare a questa altre pratiche semplici ma che possono essere molto efficaci, come l’uso della parola in maniera consapevole. Questo metodo si basa sull’utilizzo di frasi mirate che ti aiutano a focalizzare l’attenzione della mente su concetti positivi che rafforzano il tuo potere di controllare la paura e di creare stati d’animo sereni. Puoi dunque abbinare la meditazione con l’uso di affermazioni positive e potenzianti a una buona melodia rilassante.

affermazioni positive

Affermazioni positive e potenzianti: come elaborarle correttamente

Come gestire la paura con le frequenze musicali

L’equilibrio del nostro organismo è influenzato dal tipo di sostanze neurochimiche e ormoni scaricati nel flusso sanguigno, cosa che varia a seconda di vari fattori.

La loro presenza e quantità, insieme al modo in cui queste sostanze interagiscono tra loro, è determinante non solo per la nostra salute fisica, ma anche per i nostri stati mentali.

Usando l’elettroencefalogramma (EEG), possiamo misurare l’attività cerebrale, e sappiamo già che i nostri stati mentali sono direttamente collegati alle frequenze delle onde cerebrali che sperimentiamo.

Per capire davvero come gestire la paura e realmente riuscirci, è bene conoscere tutte le risorse possibili, provarle e verificare. Le frequenze musicali sono un’ottima risorsa a cui ricorrere, oggi infatti è semplice rintracciarle grazie a Internet. Vediamo prima quali sono le frequenze delle nostre onde cerebrali che sono state divise in cinque gruppi principali:

  • Delta (0,1 Hz a 4 Hz)

Frequenze delle onde cerebrali Delta. Sono tipicamente presenti nel nostro cervello quando siamo in sonno profondo. le frequenze Delta sono cruciali anche per il ringiovanimento e la guarigione del nostro corpo fisico.

  • Theta (da 4 Hz a 7 Hz)

Le frequenze delle onde cerebrali Theta si verificano tipicamente nel risveglio del mattino. Le frequenze Theta sono utili per il trattamento delle informazioni mentali, infatti ispirano creatività e intuizione.

  • Alfa (7 Hz a 12 Hz)

Le Alfa sono onde cerebrali che normalmente si verificano quando siamo vigili ma rilassati; sono molto buone per l’elaborazione mentale e per aumentare l’intelligenza. Questa è la frequenza ideale per qualsiasi attività.

  • Beta (12 Hz a 30 Hz)

Di solito succede quando siamo svegli e in allerta. Queste onde possono essere stimolate da droghe come la caffeina, così gli sportivi di solito utilizzare la caffeina come un integratore per aumentare l’energia fisica. Quando le frequenze beta sono superiori a 18Hz possiamo iniziare a sentirci nervosi e tesi. Con l’aumento delle frequenze, possiamo iniziare ad arrabbiarci o ad avere paura. Lo stress di solito aumenta le frequenze delle onde cerebrali beta.

  • Gamma (de 30 Hz)

Gamma è la frequenza delle onde cerebrali che si verificano in condizioni di estrema durezza, come scosse elettriche o gravi lesioni fisiche. Una persona molto stressata può avere onde cerebrali gamma presenti se sente che sta diventando pazza o che potrebbe avere un’insufficienza mentale.

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Melodie benefiche per creare uno stato di calma interiore

Ci sono numerose premesse che indicano le qualità medicinali della musica e del suono: studi neuroscientifici segnalano i benefici che la musica apporta al nostro cervello e corpo (ad esempio, il comprovato effetto di ridurre lo stress e rafforzare il sistema immunitario) fino a postulati antichi (ad esempio, la filosofia pitagorica) o correnti neolitiche che fanno appello a terapie di guarigione sonora. Dunque determinate musiche e suoni sembrano proprio da inserire in un percorso che ci guida sul come gestire la paura. Questo concetto è molto semplice da verificare nella vita quotidiana perché vi sarà capitato di provare su voi stessi l’effetto di determinate musiche (canzoni, melodie, colonne sonore etc etc) e come queste possano indurre uno stato d’animo positivo piuttosto che negativo, come di tensione o paura.

Da millenni, alcune tradizioni in tutto il mondo hanno utilizzato risorse sonore per scopi terapeutici: le scuole mistiche dell’Oriente, il canto dei marakames fra il gruppo wixárika o huichol in Messico e il pronunciamento di “sillabe seme” fra i tibetani. Per quanto riguarda l’Occidente, uno dei più importanti fondamenti nel campo dell’audiosanazione fioriva con Pitagora.

Questo studioso approfondì le reazioni specifiche che certi accordi e armoniche producevano nell’organismo umano: ciò lo portò a stabilire sequenze sonore che facilitavano certi modelli comportamentali e che, utilizzati con cognizione di causa, dimostravano proprietà medicinali. Si dice che nella sua accademia stabilita a Crotona, abbia composto pezzi per guarire determinati disturbi fisici o spirituali, precisioni musicali configurate esplicitamente per indurre il sonno, contrastare la rabbia, o combattere le paure.

La nozione che la nostra salute può essere affinata mediante il suono pone l’accento sulla natura “frequente” dei corpi, cioè su quella qualità ricettiva alle vibrazioni emesse da forze esterne, in questo caso le onde sonore. E se aggiungiamo che i liquidi sono evidentemente inclini a reagire ad un’onda e che circa il 60% del corpo umano è costituito da acqua, allora il fenomeno si intensifica.

L’ipotesi che il suono possa armonizzare il corpo e quindi combattere disturbi specifici o apportare benefici puntuali ha fatto sì che oggi abusino terapie progettate intorno a questo precetto. Sono state anche segnalate certe frequenze sonore che influenzano direttamente i vari aspetti della nostra psiche e del nostro corpo.

Frequenze musicali benefiche

Dunque come gestire la paura con le frequenze? Ecco una lista con i loro possibili effetti curativi:

285Hz – Stimola la guarigione di cellule e tessuti, che permette di ringiovanire il corpo.

337Hz – Stabilizza la circolazione sanguigna.

396Hz – Aiuta a combattere pensieri o sensazioni a bassa frequenza, come la paura o il senso di colpa.

432 Hz – Aiuta a eliminare blocchi mentali, crea armonia e senso di appartenenza all’Uno.

528Hz – Presumibilmente, favorisce la rigenerazione del DNA.

625Hz – Aiuta il funzionamento del fegato.

639Hz – Bilancia la capacità di relazionarsi con gli altri e rafforza l’autostima.

741Hz – Pulisce le cellule.

764Hz – Normalizza il sistema nervoso.

852Hz – Favorisce l’intuizione.

963Hz – Attiva la ghiandola pineale.

Stimolazione di onde cerebrali adeguate mediante il suono binaurale

Per riuscire a capire come gestire la paura grazie all’uso delle frequenze musicali, vi menziono anche lo studio del Dr. Heinrich Wilhelm, che nel 1839 scoprì i toni binaurali. Scientificamente, un tono binaurale è il risultato dell’elaborazione cerebrale che porta all’udito di due suoni che sono simili, ma leggermente spostati in frequenza. Il cervello poi sente una terza frequenza, che suona come un leggero ronzio.

Dal 1970 si comincia a studiare scientificamente gli effetti di questi impulsi sonori che, per stimolazione cerebrale, possono migliorare i nostri stati emozionali e la salute integrale.

Gli impulsi binaurali funzionano presentando due suoni simili di frequenza leggermente diversa in ogni orecchio. Ad esempio, una tonalità di 500 Hz si riproduce nell’orecchio sinistro, e una tonalità di 510 Hz nell’orecchio destro.

Quando il cervello sente questi due toni leggermente diversi, il suo processore acustico produce un terzo tono, composto dalla differenza tra le frequenze dei toni che si riproducono in ogni orecchio. In questo caso, il terzo segnale avrebbe una frequenza di 10 Hz (510 Hz – 500 Hz = 10 Hz).

Il processore uditivo del cervello fa anche qualcos’altro: oltre a produrre e ascoltare il terzo tono di 10 Hz o ritmo binaurale, fa sì che tutta la realtà interna della nostra mente e dell’organismo comincia a risuonare a 10 Hz, che è una frequenza di onde cerebrali alfa, cioè degli stati di calma.

I suoni binaurali allora sono creati dal nostro cervello ed è dimostrato che riescono a sincronizzare ed equilibrare i due emisferi. Da soli non producono una musica gradevole e all’inizio possono risultare persino inquietanti. Suggerisco di non scartare due o tre tentativi prima di ignorare il loro effetto e per ottenere il massimo si consiglia di utilizzare cuffie stereofoniche.

Personalmente mi trovo molto bene con le frequenze benefiche, un po’ meno con i toni binaurali. Ora non vi resta che provare!

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