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Crescita personale

Come esseri umani tendiamo in maniera naturale a una sorta di percorso di crescita personale; tuttavia molto spesso accade che viviamo in un eccesso di paure, che tendono a rallentarci e a bloccare i nostri progressi. Questo accade molto spesso a noi donne per una serie di condizionamenti educativi e sociali, a riguardo ti linko il seguente articolo.

crescita personale“E se insegnassimo alle bambine a essere coraggiose invece che perfette?”

È importante tenere presente che le donne sono rimaste più penalizzate a causa di fattori socio-culturali nell’acquisire determinate conoscenze, come quelle necessarie al proprio benessere interiore basico, lo sviluppo della propria leadership o la gestione della propria vita finanziaria.

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La crescita personale per me

Scoprire nuovi territori e orizzonti, superare i limiti… non sto parlando di viaggi in giro per il mondo, ma di viaggi dentro noi stessi. È lì che si trova il “luogo” più misterioso e importante. È lì che dobbiamo andare se vogliamo trovare la nostra felicità.

La crescita personale è un argomento che adoro, letteralmente mi assorbe. Crescere come persone, sviluppare le nostre potenzialità, dare il massimo di noi stessi è il nostro destino, sebbene a volte ci perdiamo per strada, negli affanni della vita.

Guardare dentro noi stessi a volte provoca sofferenza, eppure è il regalo migliore che possiamo farci, perché sapendo accettare con amore i processi che portano a liberarci dai nostri condizionamenti, dai limiti, dalle paure, cominciando ad amarci e perdonarci, non solo la nostra vita migliorerà ma anche quella di chi sta intorno a noi.

Mi sono spesso tuffata in molti cambiamenti in maniera talvolta delicata in altri casi obbligatoria: da tutti questi cambi ho imparato che, ogni volta, ho potuto spingermi oltre a quello che pensavo di essere in grado di fare, constatando quanto i limiti della nostra mente possono ostacolare la nostra crescita personale.

Nella pagina dedicata a me, dove ti parlo di chi sono, puoi vedere quanti cambi ho fatto: uno fra tanti la scelta di andare a vivere alle Canarie nel 2014 da neomamma, un percorso meraviglioso che ha segnato profondamente il mio sviluppo personale.

Un altro la scelta di cominciare una scuola di Counseling, mia grande passione, che sto concludendo quest’anno con la decisione di elaborare una tesi tutta dedicata alle donne “Donne che brillano: il counseling sistemico transpersonale per sviluppare le potenzialità delle donne nella vita quotidiana”. Se non sai cos’è il counseling te ne parlo qui:

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Approfitto per ricordarti che ho attivato gli incontri di counseling gratuiti che possiamo effettuare da Internet dovunque tu sia.

Per evolvere dobbiamo uscire dalla zona di comfort

Nell’ambito dello sviluppo personale, avrai probabilmente sentito parlare della zona di comfort: un territorio sicuro, in cui la persona è comoda, perché conosce il terreno e non è abituata ad affrontare situazioni nuove o inaspettate. Stare in quella zona conferisce una certa tranquillità e perfino benessere in determinati momenti. Ora, col passare del tempo e della vita, possono sorgere certe frustrazioni derivanti dai «mi pento di non aver fatto X» o «di non aver provato X»… E si può arrivare a provare una sensazione di rimpianto per non essersi azzardati a rischiare di più per ottenere le cose che si vorrebbero e non si possiedono nel presente.

Sulla via della felicità integrale siamo quindi destinati a cambiare certi aspetti della nostra vita di tanto in tanto: non fare per forza cambiamenti radicali, ma uscire da quella piccola zona di comfort e darci la possibilità di osare.

Se rimaniamo sempre allo stesso modo, saremo come acqua stagnante che lentamente diventa torbida e insalubre. Promuovere la crescita personale è fondamentale per la salute e il benessere.

Evoluzione personale e ambiente circostante

Ogni volta che parliamo con qualcuno ci aspettiamo un determinato modo di essere, questo perché tendiamo a vedere gli altri con un modello fisso, quello che si conosce e a cui si è abituati col passare del tempo. Ma quando qualcuno evolve e cambia, gli altri percepiscono normalmente una certa incertezza e di solito quest’ultima si traduce in critiche e disapprovazioni. Constatiamo con ciò che i cambiamenti sono talvolta difficili da accettare.

Quando siamo piccoli, lo sviluppo e la crescita fisica dei bambini si vedono a occhio nudo. È normale dunque accettare che un bambino abbia esigenze diverse nel corso degli anni.

Poi arriva un’età in cui i cambiamenti fisici non sono così visibili; il corpo smette di crescere, ma la mente continua a evolversi, a seconda di ambizioni, motivazione, desideri, personalità, livello di comfort, economia…

C’è una cosa evidente: siamo una pietra che si modella costantemente, erosa secondo fattori esterni e una nostra volontà. Evolvere significa cambiare atteggiamento, comportamento, obiettivo. Chi non ha mai sentito critiche del genere? “Prima non era così”, con l’intenzione di restituire la persona al suo stato precedente.

Rimproveri e critiche non dovrebbero essere visti come negativi, perché sono segno di cambiamenti, e quando cambiano, ci sono cose che non ci corrispondono più.

Facciamo un esempio nell’ambito matrimoniale.

Ci sono infiniti casi di donne sposate che si sono completamente donate alla famiglia, dimenticandosi di loro stesse, rimanendo senza vita propria.

Il marito è così abituato a questo che, se un giorno la moglie cominciasse a sentire altri bisogni e a volere avere i propri spazi separati dalla famiglia, subirà rimproveri e critiche che cercheranno di bloccarla. Rimproverati come: «Che ti sta succedendo? Eri una donna esemplare e voglio che tu ritorni ad essere quella di prima». O «le tue amiche ti stanno facendo il lavaggio del cervello», «stai mettendo da parte la tua famiglia», ecc…

I tre pilastri della crescita personale

John Whitmore è stato a lungo il padre del processo di cambiamento, della crescita personale e soprattutto del coaching. Tra le sue premesse c’era la necessità di «disimparare». Si tratta di mettere da parte alcuni di quei modelli che sono presenti nei nostri ambienti e che abbiamo interiorizzato per creare qualcosa di nuovo e poter andare avanti a pieno ritmo.

I tre pilastri di quel movimento che ci può avvicinare al benessere, sono i seguenti:

  • Coscienza, attraverso la quale elaboriamo i nostri sentimenti, valori, esperienze ed emozioni.
  • Fiducia in sé stessi: il coraggio di credere in noi stessi e nel cambiamento.
  • Responsabilità di promuovere questo progresso personale.

Come possiamo affrontare le critiche

I rimproveri e le critiche che possiamo ricevere quando ci stiamo evolvendo non sono altro che paure da parte di un’altra persona: paura di perdere la stabilità di prima, cioè gli altri vogliono mantenere a tutti i costi la routine che avevano con la persona cara e i cambiamenti che vedono nell’altro li terrorizzano.

La cosa più importante è non litigare: dobbiamo capire che l’altro ha paura di perdere qualcosa che finora gli piaceva. Se rispondiamo arrabbiati ed entriamo in accese discussioni, non otterremo nulla di positivo.

La cosa migliore è rimanere calmi e spiegare in modo sicuro e maturo le nuove esigenze che abbiamo ora; qualunque cosa dicano, dobbiamo andare avanti con ciò che vogliamo, senza che nulla ci fermi.

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