Negli ultimi anni, continuando a studiare i meccanismi con cui funziona il nostro corpo, si è arrivati a capire che il ruolo dell’intestino nell’organismo umano è molto più importante di quanto inizialmente si pensava.

Ecco allora che si sente sempre più spesso parlare di questo organo come di un secondo cervello.

Il cervello si avvale dell’intestino quale alleato prezioso per svolgere le sue funzioni ed è molto importante capire che il benessere intestinale (così come quello mentale) si ripercuote anche sul resto del corpo.

Viceversa un intestino in disordine può provocare problematiche anche a distanza.

Tra l’altro, che tra cervello e intestino ci sia una correlazione, lo lascia pensare anche il fatto che questi due organi si somigliano molto in quanto a forma.

A fare da ponte tra i due c’è il nervo vago utile in particolare a trasportare le informazioni dall’intestino al cervello.

Anche il “secondo cervello” è dotato di un sistema nervoso (enterico) costituito da una fitta rete di neuroni che ricevono e trasmettono segnali e stimoli in reazione a sensazioni e stati d’animo interni ma anche ad agenti esterni.

Questo sistema è costantemente in contatto con il sistema nervoso centrale ma allo stesso tempo è dotato di una sua autonomia e si occupa principalmente di regolare le funzioni intestinali come digestione, peristalsi, secrezioni e ph.

Sappiamo anche (tutti l’abbiamo sperimentato almeno una volta) quanto l’emotività possa ripercuotersi sul sistema gastro-intestinale, ad esempio nei casi di colite.

E questo sarebbe sempre da ricondurre allo stretto collegamento esistente tra cervello e intestino, ma si ipotizza anche il contrario ovvero che problematiche intestinali possano portare a sviluppare alcune forme di ansia o depressione.

La mucosa intestinale è poi dotata di un vero e proprio sistema immunitario che, se funziona correttamente perché in salute, è in grado di difenderci dagli agenti esterni e avvisare anche il resto del corpo che esiste un pericolo da fronteggiare così da poter mettere in moto tutte le difese necessarie.

Particolarmente utile a questo scopo è anche la flora batterica (microbiota), ovvero microrganismi di diverse specie che devono essere in giusto equilibrio e proporzioni fra di loro per garantire benessere al nostro corpo, in caso contrario prendono il sopravvento batteri e lieviti “cattivi” che fanno comparire tutta una serie di patologie e disturbi al tratto gastrointestinale e non solo.

Negli ultimi anni le ricerche scientifiche hanno capito che il ruolo del microbiota intestinale è di fondamentale importanza per la nostra salute perché svolge diverse funzioni come la regolazione della digestione dei cibi , l’assorbimento dei nutrienti fondamentali, la difesa dagli agenti patogeni, la produzione di ormoni ed è costantemente in contatto con il sistema nervoso centrale.

 

COME PRENDERSI CURA DEL PROPRIO INTESTINO

Avrete dunque capito come avere un intestino in forma sia di fondamentale importanza per la nostra salute quindi ecco 5 semplici consigli per prendersene cura:

1) ALIMENTARSI BENE

La prima regola fondamentale è seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che varia con il variare delle stagioni e che è ricca di fibre e alimenti prebiotici, ovvero quelli di cui si alimentano i batteri buoni del nostro intestino. Queste sostanze, per noi indigeribili, permettono il regolare transito intestinale e vanno consumate ogni giorno attraverso frutta, verdura, legumi e cereali integrali. Al contrario sono da limitare al massimo gli zuccheri raffinati e il sale.

2) ACQUA

Anche idratarsi bene è fondamentale per il benessere dell’intestino e non solo. Dimenticando di bere rendiamo molto più difficile la situazione all’interno di questo organo e di conseguenza andare in bagno sarà sempre più difficoltoso fino a far comparire la stipsi.

3) PROBIOTICI

I probiotici (chiamati anche fermenti lattici) sono batteri buoni, molto utili nei casi in cui a causa dell’assunzione di antibiotici, di una dieta sregolata o della comparsa di problematiche intestinali, vi sia uno squilibrio della flora batterica intestinale. La loro assunzione permette di ripristinare tutte le regolari funzioni dell’intestino, ecco perché ve ne sono di diverse specie e in varie formulazioni in farmacia ed erboristeria che andrebbero valutate caso per caso.

4) ATTIVITA’ FISICA

L’attività fisica fa bene a tutto il nostro corpo, intestino compreso, sia a livello fisico, dato che migliora la circolazione, il metabolismo e stimola la regolare motilità intestinale, sia a livello mentale dato che permette di scaricare le tensioni e lo stress accumulato.

5) TECNICHE DI RILASSAMENTO

Dato che l’intestino, collegato al cervello, è un luogo dove è molto facile avvertire problemi e tensioni a causa di emozioni e stress, niente di meglio che prendersene cura riposando a sufficienza e magari utilizzando, se si conoscono, tecniche di rilassamento.

Francesca Biagioli

Fonte: https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/14809-intestino-secondo-cervello

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