Parlando di alimentazione, che come ormai saprete è un tema di mio interesse, ho trovato alcuni giorni fa un post su Facebook che citava l’alimentazione alcalina che mi è piaciuto tanto! Allora ho voluto condividerlo qui nel mio blog perchè secondo me merita la nostra attenzione.

Credo che portare consapevolezza su ciò che mangiamo sia fondamentale perchè cibo è sinonimo di nutrimento e salute, o al contrario di malattia e poca vitalità. Se siete interessati ad approfondire questa lettura, alla fine trovate le fonti!

” Una situazione di acidosi è la causa principale o la concausa aggravante del 90% di tutte le malattie.

È stato scientificamente dimostrato che le malattie non hanno possibilità di svilupparsi in un ambiente alcalino, mentre prosperano in un terreno acido.
Questo favorisce lo sviluppo delle cellule tumorali e aumenta il livello di stanchezza cronica.

L’acidosi è determinata da diversi fattori, come:

  • un’ alimentazione acidogena, cioè fatta da proteine animali o da cereali come frumento o riso (infatti l’unico cereale alcalinizzante è il miglio)
  • dagli stress emozionali
  • da una carente espulsione di acidi dagli organi emuntori (la pelle, l’apparato urinario e l’intestino)
  • dalla mancanza di un adeguato esercizio fisico, che fornirebbe l’ossigeno di cui hanno bisogno le nostre cellule
  • da un’insufficiente assunzione di acqua, che limita fortemente la capacità espulsiva dei reni.

L’acidità rende putridi i nostri corpi, decompone le nostre cellule, tanto è vero che il bambino nasce alcalino, mentre l’anziano muore acido.

Iniziamo ad essere acidi sin da piccoli dallo svezzamento e a creare depositi di acidi nel corpo.

Con gli acidi alimentari e metabolici, che conducono alla trasformazione e alla proliferazione dei microrganismi nei corpi viventi, questo processo è messo in moto prematuramente.

La verità che ci è stata tenuta nascosta è che i sintomi sono solo i segnali di una iperacidità, e ogni malattia è una condizione di acidità generale e di fondo.

 

Se alcuni germi sono coinvolti, essi sono solo testimoni di questa condizione acida, perché quelli che invadono il corpo dall’esterno possono solo contribuire ad uno stato di squilibrio che viene determinato in modo primario dai germi presenti già nel nostro corpo, che si trovano nel connettivo o tessuto intercellulare.

 

I germi esterni possono stimolare solo sintomi secondari, mentre quelli interni sono solo l’espressione della condizione di fondo che provoca le malattie, cioè l’iperacidità e la conseguente proliferazione eccessiva ed evolutiva di microrganismi.

 

 

ESISTE UNA SOLA MALATTIA

Il dott. Robert Young, uno dei massimi esperti al mondo sui temi del pH alcalino, afferma che esiste una sola malattia, e si chiama Acidosi.

 

I 40000 nomi per le cosiddette malattie sono semplicemente una collezione di sintomi, che rappresentano le modalità creative ed intelligenti dell’organismo per tenere l’acido concentrato in alcune aree del corpo meno vitali, lontano dal sangue.

 

Se tutto questo acido raggiungesse direttamente il sangue, potremmo morire in poche ore!

 

Ecco i sintomi legati all’iperacidità: sovrappeso, allergie, intolleranze alimentari, stanchezza, vertigini, confusione mentale, disturbi dell’umore, diabete, ipercolesterolemia, osteoporosi, calcoli renali e biliari, impotenza, infertilità, disturbi mestruali, asma, bronchiti, dermatiti, tumori.

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Le cause di acidosi sono:

1. insufficiente apporto di acqua;
2. insufficiente apporti di nutrienti alcalinizzanti (frutta e verdura cruda);
3. eccesso di alimenti acidificanti quali proteine animali (carne, formaggi, salumi);
4. stress e conflitti emozionali legati a pensieri negativi, “acidi”;
5. vita sedentaria o, al contrario, sport intensivo;
6. fumo di tabacco, bevande alcoliche, bevande gassate;
7. carenza di vitamine e sali minerali nella dieta;
8. farmaci.

 

I sistemi che abbiamo per contrastare la formazione di acidi nel corpo sono:

  • Incrementare l’ossigenazione. Poiché l’ossigeno è il più potente ed efficace mezzo antiacidità, una migliore ossigenazione si ottiene incrementando la respirazione con l’esercizio fisico.Tutti gli acidi prodotti all’interno del corpo devono combinarsi con l’ossigeno per essere espulsi.
  • Utilizzo delle riserve di aminoacidi (quali cisteina, taurina, glutatione) che vengono immessi nel sangue per tamponare gli acidi con un effetto alcalinizzante. Successivamente questi aggregati vengono espulsi attraverso la sudorazione o tramite le urine.
  • Utilizzo dell’acqua e della saliva come solvente. Oltre il 90% della popolazione è disidratata, non bevendo adeguatamente e assumendo cibi e bevande acidificanti.
  • Espulsione di minerali alcalini, quali calcio, magnesio, potassio e oligoelementi dalle ossa, dai denti e dai muscoli per combinarli con gli acidi, espulsi poi con l’urina.Risulta imperativo il reintegro, per rimpiazzare la riserva alcalina, con integratori rimineralizzanti.
  • Espulsione degli acidi attraverso la pelle, l’urina, le feci e la respirazione.

 

 

Un programma efficace si deve focalizzare su:

 

1. apertura dei pori della pelle, tramite la sudorazione, per eliminare gli acidi.
2. bere abbondantemente acqua alcalina e ionizzata, per idratare il corpo e far fuoriuscire l’eccesso di acidi.
3. pulizia del colon, per eliminare gli acidi stagnanti.
4. incrementare la respirazione, per eliminare l’anidride carbonica e immettere una maggiore quantità di ossigeno che si aggancerà agli acidi e li spingerà all’esterno del corpo.
5. depurare il fegato e i reni.

Di Francesco Oliviero dal libro MANUALE DEL BENESSERE, edito da NUOVA IPSA EDIZIONI di Palermo

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