Leadership al femminile: 10 libri da non perdere

Leadership al femminile: 10 libri da non perdere

Senza dubbio c’è una carenza di leadership al femminile in questa società! Per secoli l’uomo ha occupato i posti di maggior potere e rilievo nella politica e nel lavoro. E le donne dov’erano? E dove sono oggi? Quante donne ricoprono posizioni di leadership?

Dicono che noi donne siamo ancora discriminate, la storia mostra evidentemente come per il sesso femminile sia stato sempre tutto più difficile: votare, accedere agli studi, partecipare alla politica etc etc.

Sicuramente siamo coloro che si occupano maggiormente della famiglia, le uniche che portano i figli in grembo. Tuttavia occuparsi della famiglia non vuol dire non avere un potenziale o non essere leader. Molte donne sono fieramente leader della propria casa, della propria famiglia. Questo è importantissimo. Non tutte le donne sono interessate a ricoprire posti nella politica, nella società, nel lavoro, perché si sentono a proprio agio occupandosi della casa e in questo non c’è nulla di male.

Anzi svolgere al meglio il proprio ruolo di compagna e madre è alla base per il buon funzionamento della società. La capacità di leader infatti è quella dote che ci rende in grado di guidare gli altri, di influenzarli positivamente in una certa direzione. Essere leader inoltre non vuol dire per forza salire su un palco ed essere famosi.

C’è qualcosa di male invece solo quando una donna, qualunque sia la sua scelta, si dimentica di quanto vale, si dimentica del suo potenziale e della sua capacità di leadership. Oggi disponiamo di molte risorse per tirare fuori il meglio da noi stesse, ecco perchè voglio proporvi alcuni libri sulla leadership al femminile.

L’educazione che riceviamo

Molte donne si dimenticano o non conoscono il proprio valore. La causa di questo si trova anche nell’educazione che abbiamo ricevuto dalla più tenera età, per questo ti raccomando di dare un’occhiata anche all’articolo “E se insegnassimo alle bambine a essere coraggiose invece che perfette?”.

Dalla famiglia alla scuola, in base agli esempi che abbiamo intorno, possiamo ricevere un educazione che ci limita o un’educazione che ci aiuta a sbocciare.

Seppur ricevendo un’educazione limitante abbiamo in ogni momento della nostra vita gli strumenti per superare i limiti ricevuti. Oggi vedremo quali sono alcuni dei libri che possono aiutarci nella riscoperta di quella parte di noi stesse libera da limiti, verso lo sviluppo del nostro potenziale e dalla nostra leadership.

Leadership: 10 libri per donne

Vediamo subito una lista di 10 libri per iniziare a lavorare sulla leadership al femminile

Leadership al Femminile Manuale pratico per donne che vogliono tirar fuori il meglio di sé nella vita e nel lavoro
Francesca Romano, Daniela Bonetti

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1. Leadership al Femminile – Manuale pratico per donne che vogliono tirar fuori il meglio di sé nella vita e nel lavoro

Questo libro parte dal presupposto che tutte le donne hanno già dentro ciò che serve per essere leader! Dobbiamo essere le scultrici di noi stesse, infatti dentro di noi c’è una parte meravigliosa forse rimasta nascosta da tirare fuori proprio come se stessimo modellando una statua da un blocco di pietra.

Il libro ci offre suggerimenti davvero preziosi per migliorare la propria vita passo dopo passo, con riferimenti anche ai piccoli errori che come gentil sesso tendiamo a compiere per affermarci in questo mondo che purtroppo tende ancora a calpestare le donne. Questa è una lettura che vi darà la carica per ritrovare la vostra forza di emergere e far capire a tante altre donne quali qualità immense ha la nostra leadership!

2. Insicure di Successo- Abbraccia la paura e provaci lo stesso

Insicure di Successo Insicure di Successo
Abbraccia la paura e provaci lo stesso
Cecilia Sardeo

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Come dice il titolo, spesso noi donne siamo insicure. Questo fa si che rimaniamo in disparte in molti contesti. Questa lettura è un’opportunità per rendersi conto che la paura è normale, non dobbiamo fare altro che prenderla a braccetto e andare con lei passo dopo passo verso i nostri obiettivi, anche accettando che spesso potremo sbagliarci e fallire.

A volte guardiamo agli altri come se fossero meglio di noi, credendo che probabilmente ci manca ancora qualcosa per buttarci nel progetto tanto desiderato; aspettiamo che sia tutto perfetto ma in verità così facendo rimaniamo bloccate perché ciò che fa la differenza è l’azione, scendere in campo e accettare che sarà l’esperienza e il tempo a perfezionare noi stesse e il nostro progetto. E se qualcosa non va come previsto, impariamo a rialzarci e riprovarci.

3. Scopri la Tua Energia Femminile – Manuale per la bellezza, la guarigione e la sensibilità

Scopri la Tua Energia Femminile Scopri la Tua Energia Femminile

Lumira

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Questo è un libro scritto da una delle più importanti guaritrici sciamaniche del nostro tempo che ci insegna a risvegliare il nostro flusso energetico femminile e a pulire gli «organi energetici».

Uno dei problemi di oggi è quello di perdere il collegamento con l’energia femminile. Questo perché viviamo tuttora in una cultura patriarcale, dove gli equilibri non sono ancora pronti per accettare una vera parità dei sessi. L’autrice di questo libro si chiama Lumira ed è una nota veggente ucraina, istruita nello sciamanesimo dalla nonna e dagli zii, e poi specializzatasi in scienze infermieristiche in Germania.

“Scopri la Tua Energia Femminile” contiene brevi informazioni di «anatomia e fisiologia energetica», si ripropone di insegnare alle donne a riappropriarsi della propria forza e creatività, nonché delle proprie innate capacità di guarigione.

Con semplici istruzioni sull’uso dei chakra e con consigli per attivare l’energia femminile, l’autrice trasforma la donna in quel canale di energia che è per sua natura.

4. Potente Come un Canto – Libera il tuo potere. Scegli te stessa

Potente Come un Canto Potente Come un Canto
Libera il tuo potere. Scegli te stessa
Roberta Bailo

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Il libro “Potente Come un Canto” di Roberta Bailo è un avventuroso viaggio alla riscoperta della tua Anima e di tutte le parti che formano il tu potere personale; nel tuo universo interiore esiste un “luogo” dove vive la tua autenticità, dove sei semplicemente te stessa. Lì risiede il tuo vero Potere.

Come scrivevo in precedenza, siamo pieni di condizionamenti ricevuti, ma possiamo intraprendere la strada per liberarcene e vivere un’esistenza che sentiamo davvero nostra. Puoi essere finalmente libera dai legami familiari opprimenti, dalle convinzioni limitanti e da tutte quelle false credenze che pesano su di te, ma che non ti appartengono nel profondo.

Ad attenderti in questo cammino troverai la rabbia, il corpo, la seduzione, il tradimento, l’errore. E non sarai più la stessa.

Viviamo in un mondo che spesso, come donne, tende a depotenziarci, per questo è necessario ricercare il proprio centro, il luogo interiore del nostro potere personale

Leggere questo libro sarà come fare un viaggio: un cammino che si addentra nell’universo che tu sei, ed ogni passaggio esplora un aspetto di te: la tua storia, gli errori, i sentimenti, le emozioni, il padre, la madre, il cuore.

Ti basterà lasciarti guidare.

5. L’Arte della Guerra per Donne – Le antiche strategie di Sun Tzu applicate alla vita quotidiana

L'Arte della Guerra per Donne L’Arte della Guerra per Donne

Chin-Ning Chu

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Chin-Ning Chu ci propone in questa lettura i concetti cardine dell’Arte della guerra, mettendoli a disposizione di tutte le donne perché imparino a farsi valere nella vita lavorativa e in famiglia… senza spargimenti di sangue e con grande soddisfazione personale.

L’Arte della guerra di Sun Tzu, scritto nella Cina di duemilacinquecento anni fa e sempre più attuale, diventa da manuale di guerra un testo sacro che insegna strategie per scendere in campo solo quando si sa come trarre il massimo vantaggio con il minimo sforzo, possibilmente senza nemmeno combattere.

6. PNL per Donne (eBook) – Come Stimolare l’Espressione del Talento Femminile che si Cela in Ogni Donna

PNL per Donne (eBook) Come Stimolare l’Espressione del Talento Femminile che si Cela in Ogni Donna
Claudia di Matteo

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Questo ebook si basa sul concetto che ogni donna è una risorsa preziosa e di infinito valore, uno scrigno di tesori inestimabili. Ti senti così oggi? Sei consapevole dei tesori nascosti che stanno dentro di te? Siamo essere speciali, capaci di fare bene un’infinità di cose diverse, tutte assolutamente significative e importanti.

Troppo spesso non raggiungiamo i nostri obiettivi perché non correttamente istruite a farlo; per questo l’autrice del testo lo dedica con passione ed entusiasmo alle donne di tutte le età, perché possano arricchire la propria identità, sintonizzarsi con gli altri, esprimere la leadership personale e e liberare veramente l’energia femminile.

7. Facciamoci Avanti – Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire

Facciamoci Avanti Facciamoci Avanti
Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire
Sheryl Sandberg

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Come scrivevo sopra, la condizione femminile negli ultimi anni è indubbiamente migliorata: rispetto alla generazione che le ha precedute, le donne di oggi hanno più facilmente accesso agli studi universitari, hanno migliori opportunità di lavoro, hanno finalmente la possibilità di decidere della propria vita.

Eppuregli uomini detengono ancora la stragrande maggioranza delle posizioni di potere nella politica e negli affari, mentre le donne sono ancora poco ascoltate quando si tratta di prendere decisioni che influiscono sulla vita della collettività.

Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, di recente nominata da “Time” una delle 100 persone più influenti al mondo, esamina le ragioni del mancato progresso delle donne verso ruoli di leadership, ne spiega le cause di fondo e offre soluzioni semplici e convincenti per aiutarle a realizzare pienamente il loro potenziale.

8. Effetto D (eBook) – Se la leadership è al femminile: storie speciali di donne normali

Effetto D (eBook) Effetto D
Se la leadership è al femminile
Luciana d’Ambrosio Marri, Marcella Mallen

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Ecco un altro mito: chi l’ha detto che una donna-leader di successo sia quella con tailleur attillato grigio antracite e tacchi a spillo?

Essere donna e insieme leader non significa apparire in un certo modo, quanto più essere. Rappresentando talvolta una figura molto più “semplice” o più in ombra di quanto si immagini, ma di valore.

E le storie raccontate in questo libro lo dimostrano. Sono storie di donne normali, ma anche un po’ “speciali”. Non sono manager necessariamente molto famose (almeno per ora), ma sono figure che si sono preparate a lavorare studiando, con impegno e passione, senza sacrificare se stesse e la propria autenticità.

Sono storie che permettono di individuare tratti nuovi di leadership quali esempi positivi di management e di creazione di valore al femminile, che partono da caratteristiche di genere, ma possono diventare un riferimento per tutti, al fine di sviluppare con “leggerezza” la propria leadership nelle organizzazioni del Terzo Millennio.

Un libro utile alle persone curiose per capire meglio cosa spinge alcune donne ad accettare fatiche supplementari per raggiungere obiettivi difficili, lottando contro pregiudizi e luoghi comuni; alle giovani che ricercano modelli non convenzionali in grado di rafforzare il loro impegno quotidiano; alle donne di qualsiasi età che hanno già operato scelte di vita personale e professionale.

9. I Talenti delle Donne – I segreti della leadership al femminile

I Talenti delle Donne I Talenti delle Donne
I segreti della leadership al femminile
Silvia Tassarotti

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Come possono le donne valorizzare i loro talenti in modo da vedere riconosciuta la loro leadership nel mondo del lavoro?

Il libro prova a dare una risposta a questa domanda.

Ripercorrendo la storia esemplare della giovane manager Francesca, la coach Silvia Tassarotti prende in esame tutti gli ostacoli che, di volta in volta, una donna si trova ad affrontare sul lavoro, suggerisce gli strumenti più adatti per superarli con successo, dispensa consigli pratici e propone veri e propri esercizi per arrivare a quello che per lei è il modello di leadership più virtuoso.

Per tutte le donne che vogliono capire come esprimere i propri talenti e realizzare i propri sogni.

Per le manager che vogliono imparare a realizzarsi nel mondo del lavoro. Per gli uomini e le donne, per costruire insieme un mondo migliore.

10. Il Potere delle Donne – Confessioni e consigli delle ragazze di successo

Il Potere delle Donne Il Potere delle Donne

Maria Latella

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L’autrice parte dalla propria esperienza e dalla propria storia, giornalista di successo fino al momento in cui, ben oltre i quarant’anni, si rende conto di aver totalmente negato l’empatia e la sensibilità del suo lato femminile.

Strutturato secondo le diverse fasce di età, Maria Latella è convinta che il destino professionale si decida intorno ai tredici anni, dalla stagione dei vent’anni, in cui tutto sembra possibile, ai trenta, in cui si cerca di emergere nel lavoro e nella vita, dai quaranta, quando si cerca il modo…

Con questo articolo abbiamo visto come oggi possiamo ispirarci alle storie e alle esperienze di molte donne grazie a molti libri sulla leadership al femminile. Se credete che avete da dare qualcosa, che siete ancora inespresse, che ancora il meglio di voi deve uscire, senza dubbio queste letture vi possono aiutare!

E se insegnassimo alle bambine a essere coraggiose invece che perfette?

E se insegnassimo alle bambine a essere coraggiose invece che perfette?

Negli anni 70 del secolo scorso una psicologa della Columbia University realizzò una serie di esperimenti con i bambini che diedero risultati inaspettati. Questa psicologa lavorò con alunni di quinta elementare per vedere come affrontavano il materiale nuovo e complicato.

Fu allora quando si rese conto che le bambine avevano più probabilità di abbandonare il compito, e lo facevano, mediamente, prima che i bambini. È interessante notare che, quanto più le bambine erano brillanti, tanto più alto era il loro quoziente intellettivo e più velocemente gettavano la spugna. Queste bambine mostravano un modello d’impotenza appreso.

I bambini brillanti si comportarono in modo diverso. Assunsero l’attività come una sfida intellettuale che li riempiva d’energia e li motivava a intensificare gli sforzi.

Cosa avviene? Perché le bambine sono più vulnerabili e meno sicure rispetto ai bambini della stessa età?

In realtà, la maggior parte delle bambine superano i bambini in tutte le materie, compresa la matematica.

Pertanto, la differenza nel loro comportamento non ha nulla a che fare con la mancanza di abilità o di conoscenza ma piuttosto con il modo di affrontare le sfide.

Mentre i bambini presumono di non poter risolvere i problemi perché questi sono più complicati, le bambine cominciano rapidamente a dubitare delle loro capacità, perdono la fiducia in sé stesse e abbandonano l’attività.

Le bambine sono anche abituate a pensare che le abilità siano immutabili, mentre i bambini suppongono che possono essere sviluppate attraverso lo sforzo.

Il punto è che queste credenze e modi di comportarsi vengono mantenuti nell’età adulta. Infatti, si è notato che mediamente gli uomini si presentano a un colloquio di lavoro avendo solo il 60% delle capacità richieste. Al contrario, le donne trovano il coraggio di candidarsi per il posto di lavoro solo se dispongono del 100% dei requisiti.

Come possiamo avere un atteggiamento così diverso davanti alle sfide?

La risposta sta nell’educazione, un’educazione che insegna ai bambini ad essere coraggiosi e affrontare le sfide e alle bambine ad essere perfette e agire con cautela.

Bambini coraggiosi, bambine perfette…

È difficile, anzi impossibile, cancellare secoli di tradizione in un colpo solo. Anche se abbiamo fatto molti progressi nella parità di genere, nell’inconscio collettivo e in profondità nella nostra mente sono tuttora radicate molte idee sessiste.

Pertanto, i genitori continuano a educare i figli maschi a non aver paura e non piangere, mentre le bambine sono educate a non mostrarsi sciatte, ad essere sempre perfette e comportarsi con moderazione.

Tuttora educhiamo bambini, che con molta fortuna, si trasformeranno in cavalieri che salveranno damigelle in difficoltà. Ed educhiamo le bambine ad attendere di essere salvate, perché la loro missione nella vita non è combattere, ma mantenersi perfette, nonostante la tempesta.

Alle bambine viene insegnato a sorridere, devono ottenere buoni voti a scuola e viene proibito loro di tornare a casa coperte di fango, dopo aver giocato.

Con i bambini i genitori tendono ad essere più permissivi, permettendo loro di giocare all’aria aperta, sporcarsi e arrampicarsi sugli alberi.

Infatti, molti di questi comportamenti vengono ricompensati perché mostrano quanto sono coraggiosi. In questo modo i maschi sono incoraggiati ad assumere dei rischi.

Al contrario, le bambine sono incoraggiate a evitare i rischi, viene chiesto loro di mantenersi in secondo piano, al sicuro e all’interno della loro zona di comfort.

Spesso sono lodate per quanto bene si comportano, quasi sempre perchè rimangono in silenzio, e per la loro simpatia. Così, inavvertitamente, i genitori limitano le potenzialità delle bambine, le quali imparano presto che da loro non ci si attende lo stesso comportamento dei maschi.

Così, la maggior parte delle bambine finiscono per trasformarsi in donne che assumono solo i rischi essenziali e che davanti ai problemi pensano che qualcosa non funziona in loro. Per questa ragione non sorprende che le donne soffrano più spesso e più intensamente di depressione e ansia rispetto agli uomini.

Tuttavia, quando insegniamo alle bambine ad essere coraggiose e formare intorno a loro una rete di supporto che le motivi, esse fanno cose incredibili perché hanno un potenziale enorme. Il miglior regalo che possiamo fare a ogni bambino è quello di lasciarlo semplicemente essere.

Fonti:
Dweck, C. S. et. Al. (1978) Sex differences in learned helplessness: II. The contingencies of evaluative feedback in the classroom and IH. An experimental analysis. Developmental Psychology, 14: 268-276.
Dweck, C. S. & Bush, E. (1976) Sex differences in learned helplessness: I. Differential debilitation with peer and adult evaluators. Developmental Psychology; 12: 147-156.
Dweck, C. S. (1975) The role of expectations and attributions in the alleviation of learned helplessness. Journal of Personality and Social Psychology; 31: 674-685.
Fonte ufficiale:
https://www.angolopsicologia.com/2016/08/educazione-bambini-parita-sessi.html

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Donna… ricordati che sei fortunata se puoi leggere questo articolo!

Donna… ricordati che sei fortunata se puoi leggere questo articolo!

Se sei donna e stai leggendo questo articolo sei FORTUNATA.
Si veramente! Molto Fortunata!
Se lo stai leggendo hai libertá, istruzione, un apparecchio tecnologico a portata di mano, un tetto sotto cui stare, abbastanza salute e tempo per stare su Internet.
Ma soprattutto sei VIVA.

Lo sapevi che ancora oggi molte donne nel mondo non hanno queste cose?

☞ In paesi come India e Cina si preferiscono i figli maschi, se con la prima ecografia si scopre che il futuro bebé é femmina, i genitori possono decidere di praticare l’aborto… che tristezza eh.
☞ Nel Medio Oriente la condizione femminile è legata all’Islam.
Le donne sono sottoposte all’autorità prima del padre e poi del marito. Non hanno libertà di movimento e di espressione, sono escluse dalla vita pubblica e politica, non possono lavorare e guidare l’automobile, nei negozi e nei locali pubblici hanno entrate separate da quelle degli uomini. Quando escono, spesso sono costrette ad indossare un lungo mantello nero che lascia scoperto solo il viso, l”’hijab” o “burqa”. Sono le regine di casa, ma all’esterno sono considerate quasi come creature invisibili.

☞ Il tasso d’analfabetismo femminile è ovunque più alto di quello maschile, perché in molti Paesi quando una famiglia non può permettersi di mandare a scuola tutti i figli, preferisce assicurare un’istruzione ai maschi.

 

☞ Tanto tempo fa, nell’Antica Roma, la donna non poteva partecipare all’attività politica e, per esercitare i propri diritti civili, come il matrimonio e l’eredità, aveva bisogno di un uomo della famiglia che le facesse da tutore.

☞ Anche nell’Antica Grecia essere donna comportava restrizioni come ad esempio niente diritto di voto, e nemmeno attività sportiva.
Nel Medioevo, la situazione femminile non migliorò: la donna era considerata un oggetto nelle mani del padre, finché questi non la vendeva ad un uomo.
Per la libertà delle donne, bisogna attendere il XIX secolo, quando gli Stati Uniti decisero di affrontare il problema della questione femminile nel campo professionale e intellettuale.
Trent’anni fa l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la convenzione per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna, CEDAW. Questo trattato ha ottenuto risultati importanti, ma ha ancora molto da fare perché, in alcuni territori del mondo, le donne vivono ancora in condizioni di isolamento e di sottomissione.
Le donne hanno dovuto lottare a lungo per il riconoscimento del loro valore e ci sono state molte battaglie per la loro emancipazione.
LA TUA VITA É UN MIRACOLO, TUTTO CIÓ CHE ABBIAMO OGGI, ANCHE LE COSE CHE DIAMO PER SCONTATE, SONO STATE OTTENUTE DA QUALCUNO CHE HA LOTTATO PER CAMBIARE IL MONDO.
SIAMO DONNE, SIAMO VIVE, SIAMO GUERRIERE. FACCIAMO DELLA NOSTRA VITA UN CAPOLAVORO.

Fonti https://www.skuola.net/sociologia/condizione-femminile-mondo.html

http://europeanwomen.over-blog.com/la-condizione-femminile-la-condizione-femminile-nel-mondo.la-discriminazione

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Affermazioni positive e potenzianti: come elaborarle correttamente

Affermazioni positive e potenzianti: come elaborarle correttamente

Oggi voglio parlarvi di un tema che mi sta molto a cuore, cioé l’uso delle affermazioni positive.

È un tema che amo, prima di tutto perché attraverso le affermazioni positive ho cambiato e sto cambiando la mia vita, e secondo, perché sono uno strumento semplice, utilizzabile da tutti in qualsiasi situazione, per cambiare la propria realtá.

Le parole che usiamo sono infatti uno strumento potentissimo a nostra disposizione, peró dobbiamo imparare le regole per farne l’uso corretto.

Ci sono vari esempi di persone che giá lavorano con l’uso delle affermazioni positive, argomento che peraltro si intreccia con la Neurosemantica e la PNL (Programmazione Neuro Linguistica), variando da approcci piú spirituali a piú scientifici.

Un esempio é Louise Hay, che ha scritto moltissimi libri sulle affermazioni e la cui storia, (che trovate in questo articolo Louise Hay: una storia incredibile di guarigione fisica e spirituale) é degna di essere conosciuta.

La sua ispiratrice, Florence Scovell Shinn, con i suoi innumerevoli testi, ne é un altro esempio.

Ma persino il grande pugile Muhammad Alí (Cassius Clay) ne parla.

Come elaborare correttamente le affermazioni positive

In questo articolo voglio parlarvi di come elaborare correttamente le affermazioni positive e le trappole del linguaggio che é meglio evitare.

Le affermazioni rappresentano di fatto un “dialogo”, che puó essere il nostro dialogo interno ma anche esterno, con il quale influenziamo positivamente o negativamente la nostra vita, e anche quella degli altri.

Proviamo a fare un esempio.

Prima di un colloquio Giovanna si ripete “Mi merito questo lavoro, sono un persona in gamba che lavora con passione”; Lucia invece si ripete “Sono troppo inesperta, sicuramente non sono in grado di fare questo lavoro, non mi assumeranno mai!”

Quale delle due affermazioni credete ispiri piú fiducia e sicurezza, in questo caso verso sé stessi, determinando quindi anche una diversa attitudine e postura? Credo che la risposta sia lampante!

Ogni momento della nostra vita dentro di noi avviene un costante dialogo interiore dal quale poi dipendono azioni e risultati differenti. Dobbiamo tenere presente che il nostro cervello è un sistema binario e dunque le parole che ci ripetiamo e i pensieri che vagano nella nostra mente, influenzano ogni attimo della nostra vita.

Le parole quindi hanno incredibili effetti perché attraverso di esse possiamo creare letteralmente una nuova realtá, chiedere ció che desideriamo, modificare, sbloccare/bloccare situazioni in ogni ambito (noi stessi, coppia, famiglia, soldi, lavoro, sport, salute etc etc), purché si sappiano le parole giuste da pronunciare.

Il nostro inconscio infatti mette in pratica tutti i nostri pensieri e parole come se fossero delle precise istruzioni; questo processo avviene tutti i giorni ma il problema principale é che non ne siamo spesso consapevoli.

Dobbiamo programmare dunque in maniera consapevole il nostro inconscio e questo é possibile attraverso l’uso delle parole corrette in quanto, a forza di ripeterci affermazioni positive, finiamo per crederci, e possiamo dunque cosí riprogrammare il nostro inconscio.

 

Queste sono le cose che vanno assolutamente ricordate nel formulare le affermazioni:

1. Bisogna darsi sempre ed esclusivamente dei “comandi positivi e potenzianti”.

Esempio: Io sono una persona meravigliosa! Sono una persona in gamba e mi merito il meglio!

 

2. É necessario eliminare dal proprio vocabolario la negazione “non” e gli avversativi “ma” e “però”.

Esempio: Mi sento pronto per l’esame peró sicuramente saró una frana come sempre. Da sostituire con: Mi sento pronto per l’esame e sicuramente daró il meglio di me!

 

3. Devono sempre essere elaborate pensando al bene di sé stessi e di tutte le altre persone, mai per incolpare una persona o manipolare una situazione. Ricordiamoci che ogni atto torna indietro.

Esempio: É colpa tua se sono in questa situazione dalla quale non usciró. Da sostituire con: Mi impegno al massimo e sono in grado di superare questa situazione di cui sono responsabile.

 

4. Devono accompagnarsi ad un reale stato emotivo e alla visualizzazione della situazione considerata.

Esempio. Poniamo la situazione che desideriate una macchina nuova, nella vostra testa sapete giá il modello. Ora quello che dovete fare é semplicemente immaginarvi dentro quella macchina come se giá l’aveste, e concentrarvi a provare tutte le sensazioni positive che provereste dentro la vostra nuova bellissima auto! Visualizzatela nei minimi dettagli e godetevela! Più le affermazioni sono specifiche e focalizzate su una determinata cosa, meglio funzioneranno.

 

5. Le affermazioni vanno formulate come se aveste giá ottenuto quello che volete.

Detta dal punto di vista grammaticale, ogni frase deve essere espressa al tempo presente.

Esempio: pensando ad una prestazione sportiva che sta per avvenire, immaginatevi al top della performance. Un`áffermazione positiva potrebbe essere “Io sono in forma e dó il massimo”.

Oppure, “Io faró meglio la prossima volta”, é da trasformare in “Ogni giorno io faccio il meglio”.

 

Nota bene: evitare di inserire in questi processi i prodotti mentali derivati dal proprio ego. Se avete dubbi approfondite meglio l’argomento “Ego” di cui vi accenno qua sotto.

Che cosa é l’Ego?

L’Ego é una struttura psichica presente dentro ognuno di noi, quello che nell’uso comune definiamo come “Io”, che spesso ci dá un senso illusorio di identità; la sua sopravvivenza è legata al fatto che lo confondiamo con la realtà.

Il pensiero privo di consapevolezza è il problema principale dell’essere umano, di per sé l’Ego non è sbagliato, è solo inconsapevole.

Identificarsi con l’Ego é peró molto pericoloso e causa di sofferenza, ti accorgi di vivere nell’Ego quando ti ritrovi in una delle situazioni descritte da queste affermazioni:

– Sono ciò che possiedo
– Sono ciò che faccio
– Sono ciò che gli altri pensano di me
– Sono separato da tutti
– Sono separato da tutto quello che mi manca nella vita
– Sono separato da Dio

L’emozione che stà dietro all’Ego e che governa ogni sua attività è la paura. Capiamo chiaramente che, ogni nostra affermazione, per portare di fatto cambiamenti positivi nella nostra vita, non puó essere mai basata su emozioni derivanti dalla paura, come rabbia, depressione, tristezza, dolore etc etc… ne tantomeno basata su intenzioni di manipolazione degli altri.

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Donne felici e di successo: 8 qualità da coltivare per esserlo

Donne felici e di successo: 8 qualità da coltivare per esserlo

Una donna di successo nel lavoro, felice nella vita privata, una madre esemplare per i suoi figli, una moglie amorevole per suo marito, o migliore amico, confidente e consigliere…

Come è possibile oggi essere questo, donne felici e di successo?

Con coraggio, pazienza e determinazione è possibile avere la vita migliore che ci immaginiamo in ogni ambito!

Il 4% delle posizioni in 500 aziende di tutto il mondo di Fortune sono donne, secondo Elissa Sangster, direttrice della Fondazione Forte.

Questa percentuale è in costante aumento e ci sono diversi modi per raggiungere il successo.
Oggi le donne hanno le qualità e gli strumenti a portata di mano per diventare la persona che hanno sempre sognato di diventare.

Oggi come ieri, si sa, tutto ciò che per un uomo è difficile da ottenere, per una donna sembra ancora più difficile. Invece nel nostro mondo c’è sempre più spazio per donne in gamba.

Essere “leader di sè stesse” si può, accettando con amore i nostri errori ma pensando sempre al miglioramento, rimanendo focalizzate su ciò che vogliamo davvero.

Ma quali sono i punti che dobbiamo rinforzare se vogliamo il successo come donne nella nostra vita?

È certo che tutte le donne hanno la capacità di sviluppare tutto ciò che serve per essere donne felici e di successo.

Alcune hanno già chiaro il loro stile di vita e lo mettono in pratica ogni giorno.

Altre forse non hanno ancora chiaro dove vogliono arrivare, cosa vogliono veramente, ma se davvero si desidera il meglio, qualcosa di diverso nella propria vita, un cambiamento, è certo che è solo questione di tempo, perseveranza, azione e voglia di imparare.

Ecco qui 8 semplici linee guida che ti aiuteranno a capire se sei sulla strada giusta:

1. Sicurezza

La prima qualità deve essere la sicurezza che si ha in sè stesse e che si riflette di conseguenza in tutti i compiti che si svolgono, accettando l’assunzione di rischi come parte normale di una vita di successo, con la fiducia di essere in grado di risolvere e superare ogni problema che ci si pone davanti.

La sicurezza di sè stesse si acquisisce dedicandoci a ciò che ci piace, coltivando la nostra autostima, amandoci e perdonandoci.

Dobbiamo connetterci con noi stesse e focalizzare ciò che vogliamo veramente, quando questo sarà chiaro, niente e nessuno potrà fermarci e agire con sicurezza diventerà automatico.

 

2. Visione del futuro

Questa è la capacità di riconoscere e cogliere le opportunità al meglio. La capacità di godere del presente plasmando il futuro di cui si vuole godere domani.

Per questo, come detto in precedenza, il rapporto con sè stesse e l’auto-osservazione sono fondamentali.

Dobbiamo avere chiaro dove vogliamo arrivare e ricordarci che per ogni obiettivo ci sono tempi differenti.

 

3. Equilibrio

Dovremmo essere in grado di creare un equilibrio nella nostra vita ed essere pienamente coerenti tra quello che facciamo, pensiamo e commentiamo. Dobbiamo essere capaci di dare tutto di noi stesse e riconoscere quando dire “no”.

È pertanto di fondamentale importanza la gestione del proprio tempo e il saper stabilire quali sono le priorità nella nostra vita, scartando tutto ciò che è superfluo e nocivo.

Dobbiamo ricordarci che la vita non è fatta per essere vissuta su un unico binario, che dobbiamo coltivare con equilibrio le diverse componenti di noi stesse (corpo, salute, lavoro, vita privata, famiglia etc etc)

 

4. Positività

Questa funzione è essenziale, dal momento che l’atteggiamento positivo può diffondersi tra le persone nelle vicinanze.
Bisogna essere perseveranti, vivere la vita con passione e far sì che la positività diventi uno stile di vita, il chè non vuol dire che non ci saranno problemi, ma che ad ogni problema assumeremo un atteggiamento risolutivo.

Faremo di ogni difficoltà una opportunità di crescita e di apprendimento per migliorare sempre di più, ricordandoci sempre che ogni problema è fatto per essere superato e portarci ad un livello superiore.

 

5. Concentrazione

Dobbiamo sapere quali sono i nostri obiettivi e lavorare con disciplina per realizzarli; ciò si traduce in una profonda concentrazione in ciò che facciamo. Questa qualità permette di prendere decisioni in modo chiaro.

donna concentrata

 

6. Organizzazione

L’organizzazione è la chiave per ottenere una maggiore efficienza con responsabilità, senza trascurare la vita personale. Gli impegni nella vita di una donna sono sicuramente numerosi, per questo è importante organizzare i propri impegni.

 

7. Comunicazione

Dobbiamo avere l’intelligenza per creare e mantenere rapporti ottimali.

Le relazioni sociali sono fondamentali, non siamo fatti per rimanere soli, il chè è ben diverso dal coltivarsi dei momenti per sè stesse. Spesso a causa di ferite emozionali, paura di soffrire, timidezza o altri fattori, tendiamo a isolarci.

È bene analizzare con attenzione, nel caso in cui fossimo persone che tendono a isolarsi, le ragioni per cui lo facciamo e superare tutto ciò che non ci permette di godere pienamente delle relazioni con gli altri.

Isolarsi è ben diverso dall’essere selettivi.

 

8. Aggiornamento costante

Infine dobbiamo informarci e aggiornarci sempre. La formazione è un elemento fondamentale.

É solo formandoci, infatti, che acquisiamo nuove conoscenze, grazie alle quali possiamo aumentare non solo il nostro carisma ma avere dei benefici e portare miglioramenti sul lavoro, in coppia, con i figli, gli amici etc etc..

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Successo e felicità: una visione diversa per ognuno di noi

Successo e felicità: una visione diversa per ognuno di noi

Sentiamo parlare di successo in tutto il mondo. Tutti lo vogliono, tutti lo cercano…

ma che cosa è veramente il successo? Ormai usiamo questa parola in maniera meccanica…

Vogliamo essere professionisti di successo, avere una coppia di successo, raggiungere il successo economico

Sì, vogliamo tutto questo, ma esattamente che cosa intendiamo per “successo”?
E, soprattutto, come misurare quanto successo occorre?

È un’idea diffusa che il successo sia “non doversi preoccupare di nulla.”

Questo si traduce cioè nel pensare che nella tua famiglia deve funzionare tutto perfettamente  come un orologio; che debba essere possibile acquistare tutto ciò che si vuole; che gli altri vi lusinghino per  il vostro lavoro e che otteniate una posizione manageriale.

Magari che siate popolari o famosi. Potremmo contare sulle dita della mano coloro che hanno tutto.



Vi siete mai chiesti cosa è veramente il successo per voi?


La prassi è che ci uniamo a questa idea comune che indica che il successo è avere tutto di tutto.


Di solito leghiamo il successo a beni materiali, quando il successo è forse più legato alla realizzazione personale, alla possibilità di esprimere semplicemente all’esterno il proprio mondo interiore, a fare quello che ci piace.

Anche se vi è questo modello di “successo”, più o meno diffuso, in realtà quello che è “successo” e ciò che non lo è dipende quindi molto da fattori soggettivi.

Si tratta di sentimenti molto più profondi dell’avere semplicemente la possibilità materiale di possedere qualsiasi cosa.

Molte persone rincorrono quello che per loro è l’apparente successo, ritrovandosi ad accumulare beni materiali e un tremendo vuoto interiore.

Tutti dovrebbero assumersi il compito di definire e ridefinire nel corso della propria vita quale è il successo che si desidera e che si sta cercando.

Perché in realtà, non si può parlare di un solo modo per ottenere successo in quanto tale, ma ci sono molti modi in cui le persone riescono ad avere successo e in ambiti diversi…
alcuni hanno successo al lavoro, ma non in famiglia… alcuni hanno successo come genitori altri no…

Io credo si dovrebbe ambire ad un successo equilibrato, coltivando tutti gli aspetti possibili di noi stessi… la famiglia, l’amore, le relazioni personali, il benessere interiore, fisico e il benessere economico.



La parola “successo” deriva dal latino “successus”, che significa “venire dopo”, dal verbo succedere, e nel dizionario possiamo trovare scritto che il successo indica l’esito positivo, una possibilità favorevole, un compimento risolutivo; un sinonimo di successo è appunto esito, sempre dal latino”exitus” e significa “finale” o “termine”.

La lingua inglese ha adottato questa parola come “uscita (exit)”.

Se guardiamo al suo significato originario, il successo è quindi un momento fondamentale in cui termina una mancanza o una sofferenza.

Misurare il successo

Così come non vi è un significato unico per la parola “successo”, non esiste un unico modo per misurarlo.

Se si guarda la vita dal punto di vista della mancanza, non si sarà mai il più bello o la più bella, né il più ricco né il più apprezzato, o il più popolare.

Il successo e la felicità non sono sempre sinonimi,
soprattutto quando si ha un concetto di successo piuttosto cumulativo:
avere più di qualcosa fino al presunto vertice che non è mai il più alto.

La felicità, tuttavia, può essere vista come l’opposto: non c’è bisogno di altro per stare bene.

Il successo è un concetto abilmente gestito dalla società dei consumi.
Si tratta di una di quelle cose che si vuole di più per emergere di fronte agli altri, più che per goderne nella privacy del proprio cuore.

Probabilmente è un’idea che corrisponde più alla sfera del potere e dell’economia, più che al mondo del benessere emotivo.

Però non fa mai male agire per ottenere ciò che si vuole, sempre che si tratti di un obiettivo liberamente scelto e non imposto da una cultura che cerca la produttività e si basa sulla concorrenza spesso spietata tra le persone per realizzarla.

In questo senso, io credo che il successo sta nell’ottenere ciò che si desidera liberamente, senza altro scopo che quello di essere sempre più felice e con un sonno più pacifico, magari contribuendo a lasciare qualche impronta felice, motivante, qualche esempio di speranza e bontà in un mondo che ne ha tanto bisogno.

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