Leadership al femminile: 10 libri da non perdere

Leadership al femminile: 10 libri da non perdere

Senza dubbio c’è una carenza di leadership al femminile in questa società! Per secoli l’uomo ha occupato i posti di maggior potere e rilievo nella politica e nel lavoro. E le donne dov’erano? E dove sono oggi? Quante donne ricoprono posizioni di leadership?

Dicono che noi donne siamo ancora discriminate, la storia mostra evidentemente come per il sesso femminile sia stato sempre tutto più difficile: votare, accedere agli studi, partecipare alla politica etc etc.

Sicuramente siamo coloro che si occupano maggiormente della famiglia, le uniche che portano i figli in grembo. Tuttavia occuparsi della famiglia non vuol dire non avere un potenziale o non essere leader. Molte donne sono fieramente leader della propria casa, della propria famiglia. Questo è importantissimo. Non tutte le donne sono interessate a ricoprire posti nella politica, nella società, nel lavoro, perché si sentono a proprio agio occupandosi della casa e in questo non c’è nulla di male.

Anzi svolgere al meglio il proprio ruolo di compagna e madre è alla base per il buon funzionamento della società. La capacità di leader infatti è quella dote che ci rende in grado di guidare gli altri, di influenzarli positivamente in una certa direzione. Essere leader inoltre non vuol dire per forza salire su un palco ed essere famosi.

C’è qualcosa di male invece solo quando una donna, qualunque sia la sua scelta, si dimentica di quanto vale, si dimentica del suo potenziale e della sua capacità di leadership. Oggi disponiamo di molte risorse per tirare fuori il meglio da noi stesse, ecco perchè voglio proporvi alcuni libri sulla leadership al femminile.

L’educazione che riceviamo

Molte donne si dimenticano o non conoscono il proprio valore. La causa di questo si trova anche nell’educazione che abbiamo ricevuto dalla più tenera età, per questo ti raccomando di dare un’occhiata anche all’articolo “E se insegnassimo alle bambine a essere coraggiose invece che perfette?”.

Dalla famiglia alla scuola, in base agli esempi che abbiamo intorno, possiamo ricevere un educazione che ci limita o un’educazione che ci aiuta a sbocciare.

Seppur ricevendo un’educazione limitante abbiamo in ogni momento della nostra vita gli strumenti per superare i limiti ricevuti. Oggi vedremo quali sono alcuni dei libri che possono aiutarci nella riscoperta di quella parte di noi stesse libera da limiti, verso lo sviluppo del nostro potenziale e dalla nostra leadership.

Leadership: 10 libri per donne

Vediamo subito una lista di 10 libri per iniziare a lavorare sulla leadership al femminile

Leadership al Femminile Manuale pratico per donne che vogliono tirar fuori il meglio di sé nella vita e nel lavoro
Francesca Romano, Daniela Bonetti

Compralo su il Giardino dei Libri

1. Leadership al Femminile – Manuale pratico per donne che vogliono tirar fuori il meglio di sé nella vita e nel lavoro

Questo libro parte dal presupposto che tutte le donne hanno già dentro ciò che serve per essere leader! Dobbiamo essere le scultrici di noi stesse, infatti dentro di noi c’è una parte meravigliosa forse rimasta nascosta da tirare fuori proprio come se stessimo modellando una statua da un blocco di pietra.

Il libro ci offre suggerimenti davvero preziosi per migliorare la propria vita passo dopo passo, con riferimenti anche ai piccoli errori che come gentil sesso tendiamo a compiere per affermarci in questo mondo che purtroppo tende ancora a calpestare le donne. Questa è una lettura che vi darà la carica per ritrovare la vostra forza di emergere e far capire a tante altre donne quali qualità immense ha la nostra leadership!

2. Insicure di Successo- Abbraccia la paura e provaci lo stesso

Insicure di Successo Insicure di Successo
Abbraccia la paura e provaci lo stesso
Cecilia Sardeo

Compralo su il Giardino dei Libri

Come dice il titolo, spesso noi donne siamo insicure. Questo fa si che rimaniamo in disparte in molti contesti. Questa lettura è un’opportunità per rendersi conto che la paura è normale, non dobbiamo fare altro che prenderla a braccetto e andare con lei passo dopo passo verso i nostri obiettivi, anche accettando che spesso potremo sbagliarci e fallire.

A volte guardiamo agli altri come se fossero meglio di noi, credendo che probabilmente ci manca ancora qualcosa per buttarci nel progetto tanto desiderato; aspettiamo che sia tutto perfetto ma in verità così facendo rimaniamo bloccate perché ciò che fa la differenza è l’azione, scendere in campo e accettare che sarà l’esperienza e il tempo a perfezionare noi stesse e il nostro progetto. E se qualcosa non va come previsto, impariamo a rialzarci e riprovarci.

3. Scopri la Tua Energia Femminile – Manuale per la bellezza, la guarigione e la sensibilità

Scopri la Tua Energia Femminile Scopri la Tua Energia Femminile

Lumira

Compralo su il Giardino dei Libri

Questo è un libro scritto da una delle più importanti guaritrici sciamaniche del nostro tempo che ci insegna a risvegliare il nostro flusso energetico femminile e a pulire gli «organi energetici».

Uno dei problemi di oggi è quello di perdere il collegamento con l’energia femminile. Questo perché viviamo tuttora in una cultura patriarcale, dove gli equilibri non sono ancora pronti per accettare una vera parità dei sessi. L’autrice di questo libro si chiama Lumira ed è una nota veggente ucraina, istruita nello sciamanesimo dalla nonna e dagli zii, e poi specializzatasi in scienze infermieristiche in Germania.

“Scopri la Tua Energia Femminile” contiene brevi informazioni di «anatomia e fisiologia energetica», si ripropone di insegnare alle donne a riappropriarsi della propria forza e creatività, nonché delle proprie innate capacità di guarigione.

Con semplici istruzioni sull’uso dei chakra e con consigli per attivare l’energia femminile, l’autrice trasforma la donna in quel canale di energia che è per sua natura.

4. Potente Come un Canto – Libera il tuo potere. Scegli te stessa

Potente Come un Canto Potente Come un Canto
Libera il tuo potere. Scegli te stessa
Roberta Bailo

Compralo su il Giardino dei Libri

Il libro “Potente Come un Canto” di Roberta Bailo è un avventuroso viaggio alla riscoperta della tua Anima e di tutte le parti che formano il tu potere personale; nel tuo universo interiore esiste un “luogo” dove vive la tua autenticità, dove sei semplicemente te stessa. Lì risiede il tuo vero Potere.

Come scrivevo in precedenza, siamo pieni di condizionamenti ricevuti, ma possiamo intraprendere la strada per liberarcene e vivere un’esistenza che sentiamo davvero nostra. Puoi essere finalmente libera dai legami familiari opprimenti, dalle convinzioni limitanti e da tutte quelle false credenze che pesano su di te, ma che non ti appartengono nel profondo.

Ad attenderti in questo cammino troverai la rabbia, il corpo, la seduzione, il tradimento, l’errore. E non sarai più la stessa.

Viviamo in un mondo che spesso, come donne, tende a depotenziarci, per questo è necessario ricercare il proprio centro, il luogo interiore del nostro potere personale

Leggere questo libro sarà come fare un viaggio: un cammino che si addentra nell’universo che tu sei, ed ogni passaggio esplora un aspetto di te: la tua storia, gli errori, i sentimenti, le emozioni, il padre, la madre, il cuore.

Ti basterà lasciarti guidare.

5. L’Arte della Guerra per Donne – Le antiche strategie di Sun Tzu applicate alla vita quotidiana

L'Arte della Guerra per Donne L’Arte della Guerra per Donne

Chin-Ning Chu

Compralo su il Giardino dei Libri

Chin-Ning Chu ci propone in questa lettura i concetti cardine dell’Arte della guerra, mettendoli a disposizione di tutte le donne perché imparino a farsi valere nella vita lavorativa e in famiglia… senza spargimenti di sangue e con grande soddisfazione personale.

L’Arte della guerra di Sun Tzu, scritto nella Cina di duemilacinquecento anni fa e sempre più attuale, diventa da manuale di guerra un testo sacro che insegna strategie per scendere in campo solo quando si sa come trarre il massimo vantaggio con il minimo sforzo, possibilmente senza nemmeno combattere.

6. PNL per Donne (eBook) – Come Stimolare l’Espressione del Talento Femminile che si Cela in Ogni Donna

PNL per Donne (eBook) Come Stimolare l’Espressione del Talento Femminile che si Cela in Ogni Donna
Claudia di Matteo

Compralo su il Giardino dei Libri

Questo ebook si basa sul concetto che ogni donna è una risorsa preziosa e di infinito valore, uno scrigno di tesori inestimabili. Ti senti così oggi? Sei consapevole dei tesori nascosti che stanno dentro di te? Siamo essere speciali, capaci di fare bene un’infinità di cose diverse, tutte assolutamente significative e importanti.

Troppo spesso non raggiungiamo i nostri obiettivi perché non correttamente istruite a farlo; per questo l’autrice del testo lo dedica con passione ed entusiasmo alle donne di tutte le età, perché possano arricchire la propria identità, sintonizzarsi con gli altri, esprimere la leadership personale e e liberare veramente l’energia femminile.

7. Facciamoci Avanti – Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire

Facciamoci Avanti Facciamoci Avanti
Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire
Sheryl Sandberg

Compralo su il Giardino dei Libri

Come scrivevo sopra, la condizione femminile negli ultimi anni è indubbiamente migliorata: rispetto alla generazione che le ha precedute, le donne di oggi hanno più facilmente accesso agli studi universitari, hanno migliori opportunità di lavoro, hanno finalmente la possibilità di decidere della propria vita.

Eppuregli uomini detengono ancora la stragrande maggioranza delle posizioni di potere nella politica e negli affari, mentre le donne sono ancora poco ascoltate quando si tratta di prendere decisioni che influiscono sulla vita della collettività.

Sheryl Sandberg, direttore operativo di Facebook, di recente nominata da “Time” una delle 100 persone più influenti al mondo, esamina le ragioni del mancato progresso delle donne verso ruoli di leadership, ne spiega le cause di fondo e offre soluzioni semplici e convincenti per aiutarle a realizzare pienamente il loro potenziale.

8. Effetto D (eBook) – Se la leadership è al femminile: storie speciali di donne normali

Effetto D (eBook) Effetto D
Se la leadership è al femminile
Luciana d’Ambrosio Marri, Marcella Mallen

Compralo su il Giardino dei Libri

Ecco un altro mito: chi l’ha detto che una donna-leader di successo sia quella con tailleur attillato grigio antracite e tacchi a spillo?

Essere donna e insieme leader non significa apparire in un certo modo, quanto più essere. Rappresentando talvolta una figura molto più “semplice” o più in ombra di quanto si immagini, ma di valore.

E le storie raccontate in questo libro lo dimostrano. Sono storie di donne normali, ma anche un po’ “speciali”. Non sono manager necessariamente molto famose (almeno per ora), ma sono figure che si sono preparate a lavorare studiando, con impegno e passione, senza sacrificare se stesse e la propria autenticità.

Sono storie che permettono di individuare tratti nuovi di leadership quali esempi positivi di management e di creazione di valore al femminile, che partono da caratteristiche di genere, ma possono diventare un riferimento per tutti, al fine di sviluppare con “leggerezza” la propria leadership nelle organizzazioni del Terzo Millennio.

Un libro utile alle persone curiose per capire meglio cosa spinge alcune donne ad accettare fatiche supplementari per raggiungere obiettivi difficili, lottando contro pregiudizi e luoghi comuni; alle giovani che ricercano modelli non convenzionali in grado di rafforzare il loro impegno quotidiano; alle donne di qualsiasi età che hanno già operato scelte di vita personale e professionale.

9. I Talenti delle Donne – I segreti della leadership al femminile

I Talenti delle Donne I Talenti delle Donne
I segreti della leadership al femminile
Silvia Tassarotti

Compralo su il Giardino dei Libri

Come possono le donne valorizzare i loro talenti in modo da vedere riconosciuta la loro leadership nel mondo del lavoro?

Il libro prova a dare una risposta a questa domanda.

Ripercorrendo la storia esemplare della giovane manager Francesca, la coach Silvia Tassarotti prende in esame tutti gli ostacoli che, di volta in volta, una donna si trova ad affrontare sul lavoro, suggerisce gli strumenti più adatti per superarli con successo, dispensa consigli pratici e propone veri e propri esercizi per arrivare a quello che per lei è il modello di leadership più virtuoso.

Per tutte le donne che vogliono capire come esprimere i propri talenti e realizzare i propri sogni.

Per le manager che vogliono imparare a realizzarsi nel mondo del lavoro. Per gli uomini e le donne, per costruire insieme un mondo migliore.

10. Il Potere delle Donne – Confessioni e consigli delle ragazze di successo

Il Potere delle Donne Il Potere delle Donne

Maria Latella

Compralo su il Giardino dei Libri

L’autrice parte dalla propria esperienza e dalla propria storia, giornalista di successo fino al momento in cui, ben oltre i quarant’anni, si rende conto di aver totalmente negato l’empatia e la sensibilità del suo lato femminile.

Strutturato secondo le diverse fasce di età, Maria Latella è convinta che il destino professionale si decida intorno ai tredici anni, dalla stagione dei vent’anni, in cui tutto sembra possibile, ai trenta, in cui si cerca di emergere nel lavoro e nella vita, dai quaranta, quando si cerca il modo…

Con questo articolo abbiamo visto come oggi possiamo ispirarci alle storie e alle esperienze di molte donne grazie a molti libri sulla leadership al femminile. Se credete che avete da dare qualcosa, che siete ancora inespresse, che ancora il meglio di voi deve uscire, senza dubbio queste letture vi possono aiutare!

Dal nutrirsi all’abbuffarsi: i significati psicologici del cibo

Dal nutrirsi all’abbuffarsi: i significati psicologici del cibo

Mentre leggo o ascolto molte storie di cambiamento all’interno del nostro gruppo, mi rendo conto di quanto l’aspetto psicologico in un percorso di perdita di peso, o semplicemente nella conquista di sane abitudini alimentari, di un corpo più tonico, sia fondamentale.

A lato di storie di buona riuscita del programma, ci sono anche storie di non riuscita. Perché? É importante ricordare che se per alcune persone basta un poco di forza di volontà e impegno,per altre il percorso sembra più difficile. Quindi la dieta non funziona? Ci sono tanti aspetti da considerare e uno dei più importanti è il lato psicologico del percorso.

Se abbiamo cattive abitudini alimentari queste possono incidere sul nostro peso e, anche se c’è chi è più o meno fortunato in termini di metabolismo (parlo di quelli che si abbuffano e non ingrassano mai), la nostra salute nel tempo risente, o beneficia, in ogni caso di ciò che mangiamo. Per questo, indipendentemente dal trovarsi in sovrappeso o no, dovremmo sempre chiederci: mi sto nutrendo nella maniera corretta? Cosa influenza la mia alimentazione?

The China Study - Libro The China Study – LibroLo studio più completo sull’alimentazione mai condotto finora – Sorprendenti implicazioni per la dieta, la perdita di peso e la salute a lungo termine
T. Colin Campbell, Thomas M. Campbell

Compralo su il Giardino dei Libri

Il rapporto con il cibo è molto profondo, quindi vista la mia passione per l’argomento di cui ho trattato anche qui: Fame nervosa: mangiare è legato alle gratificazioni affettive e la voglia di offrire un supporto a chi vuole migliorare nell’ambito alimentare, ho deciso di condividere un articolo che ho trovato veramente molto interessante.

“Oggi il fenomeno dell’obesità costituisce un fenomeno di incidenza sempre maggiore non solo fra gli adulti ma anche nei bambini; è aumentato perciò l’interesse e la sensibilità verso questo problema sia da un punto di vista strettamente medico sia da un punto di vista sociale, tanto che da più parti viene sentita la necessità di diffondere ed incrementare informazioni sulle corrette abitudini alimentari, e di promuovere la cosiddetta cultura del “mangiar sano”. Mangiare e bere costituiscono la risposta a pulsioni fisiologiche attraverso le quali l’organismo richiede energia e nutrimento.

Mangiare e bere però rappresentano anche un’ esperienza psicologica, che corrisponde all’appagamento di un desiderio. Dunque il cibo assume valenze che vanno ben oltre il solo nutrimento. Esiste infatti da sempre anche una concezione non strettamente alimentare del cibo, legata a fattori sociali, culturali e simbolici che derivano a loro volta dagli usi e costumi, dalla storia, e dai valori che caratterizzano una determinata società.

Se è vero che la nutrizione si pone come necessità fisiologica, è anche vero che le risposte a quest’ultima sono condizionate dal contesto socio-culturale e possono essere considerate risposte sociali e culturali. Questo spiega perché in molti casi l’obesità non dipenda da fattori organici ma si presenti collegata ad una alterazione del comportamento alimentare di origine psicologica o psico-sociale.

Il supporto psicologico diventa perciò un elemento molto importante nella gestione e nel trattamento del paziente obeso, dal momento che i fattori psichici possono incidere sia come cause che come effetti e conseguenze della patologia.

Rispetto alle cause, il cibo può diventare una sostanza da cui dipendere psicologicamente quando è vissuto o percepito come valvola di sfogo, come rifugio o come sostanza analgesica contro le sofferenze vissute durante la giornata, o contro situazioni di disagio o di conflitto. Pertanto stati d’animo come ansia, depressione, stress, inibizione emotiva possono influire sul rapporto con il cibo e causare un aumento di peso.

Spesso il cibo non è gustato, ma ingurgitato per riempire in fretta un opprimente senso di vuoto interiore, confuso con la sensazione di fame vera e propria.

Mangiare, o meglio abbuffarsi, allora, può diventare, in mancanza di altre possibilità espressive, l’unica risposta indiscriminata a difficoltà affettive ed emotive.

Il cibo può compensare un’affettività carente o non gratificante, può placare un’aggressività non altrimenti esternata, può attenuare momentaneamente stati d’ansia o sintomi depressivi, può consolare da delusioni, fallimenti o eventi traumatici (come lutti, separazioni…). Spesso la rabbia, la tensione, la noia ed altre emozioni sono confuse con la fame.

Le origini di quanto descritto possono essere rintracciate nel tipo di relazione instaurato tra il bambino e le prime figure di attaccamento, relazione che viene mediata anche dalle modalità con cui viene curato l’aspetto alimentare. Un tratto comune delle madri di giovani con problemi di obesità è proprio quello di aver imposto al figlio il proprio concetto rispetto a quelli che sarebbero stati i suoi bisogni.

Se la madre nutre il bambino sulla base di propri convincimenti quali, ad esempio, quello secondo cui un bambino grasso è un bambino bello e sano, o quello secondo cui il cibo deve essere fornito secondo precisi schemi in termini di quantità, qualità e orari, questa madre non tiene conto delle effettive e fisiologiche esigenze del piccolo, perciò con il tempo il bambino, avendo difficoltà a percepire lo stato interno di bisogno e di desiderio, comincerà a nutrirsi dipendendo da segnali e fattori esterni.

Può accadere inoltre che la madre sia distante affettivamente dal bambino pur essendo molto presente rispetto al suo compito o ruolo. Il bambino può allora percepire il cibo come surrogato dell’affetto e, diventato adulto, potrà assumerlo con questa stessa valenza: le emozioni vengono canalizzate solo attraverso il cibo e l’elaborazione psichica del disagio è sostituita dalla gratificazione che proviene dalle sensazioni corporee.

Succhi Freschi di Frutta e Verdura Succhi Freschi di Frutta e Verdura
Ingredienti e proprietà nutritive per migliorare la salute e risolvere disturbi e malattie
Norman Walker

Compralo su il Giardino dei Libri

Anche la presenza di un forte legame di tipo simbiotico con la madre durante l’infanzia può essere un fattore di predisposizione all’obesità. Il vincolo di dipendenza del bambino alla madre, inizialmente funzionale alla sopravvivenza del piccolo, se non viene sostituito da progressivi processi di separazione ed individuazione, che segnano la crescita psicologica dell’individuo in termini di autonomia, non lascia al bambino lo spazio sufficiente per diventare psicologicamente maturo e un individuo indipendente.

Spesso il bambino è considerato un bene prezioso a cui si debbono le cure migliori ma nello stesso tempo non gli viene riconosciuta la propria individualità. Non solo, ma in questo modo il bambino non è in grado di affrontare e tollerare le frustrazioni; pertanto in futuro potrà avere delle difficoltà a procrastinare il soddisfacimento di un bisogno, che invece è una capacità tipica della persona adulta e psicologicamente matura.

Evitando generalizzazioni, comunque, occorre sottolineare che le dinamiche che entrano in gioco nel predisporre all’obesità sono altamente soggettive, e anche il riferimento alle prime esperienze infantili acquista un certo spessore e significato solo se ci si riferisce a modelli di relazione fra il bambino e le sue figure di attaccamento che risultino in modo reiterato poco funzionali, incoerenti o incostanti.

Per quanto concerne le conseguenze psicologiche dell’obesità, spesso si assiste ad una dispercezione relativa al senso di fame e di sazietà, e soprattutto rispetto alle proprie dimensioni corporee, che nella maggior parte dei casi vengono sottostimate rispetto alla realtà.

Sensi di colpa, sintomi depressivi e bassa autostima sono i principali disagi psicologici riscontrabili nel soggetto obeso.

Dai un’occhiata alla storia di Margherita che ha fatto un ottimo lavoro: Dimagrire con soddisfazione: da 115 kg di peso alla felicità, la rinascita di Margherita

I sintomi depressivi possono derivare dall’incapacità di osservare un rigido regime alimentare unita allo sperimentare numerosi fallimenti. Il vissuto depressivo può risultare così significativo da interferire con la qualità della vita dell’individuo nel suo insieme, ed il probabile utilizzo del cibo come “antidepressivo”, tipico di questi pazienti, non fa che peggiorare pesantemente la situazione.

La bassa autostima è riscontrabile nella misura in cui questi individui tendono a sovrastimare l’apparenza corporea, riponendo nel raggiungimento di una migliore forma fisica irrealistiche aspettative di affermazione personale e consenso sociale.

Durante l’evoluzione della malattia, inoltre, l’obeso può perdere progressivamente la propria autostima a causa dei possibili fallimenti nei tentativi di perdita di peso, e ciò lo porta a stigmatizzare eventuali trasgressioni favorendo l’insorgere e il consolidamento dei sensi di colpa.

Si innesca così un circolo vizioso tale per cui il soggetto alterna momenti di restrizione alimentare con altri di perdita di controllo, con lo sviluppo di pensieri e comportamenti che perpetuano l’obesità.

Il Cibo che Cura Il Cibo che Cura
Alimentarsi secondo la psicosomatica e per contrastare le patologie
Carla Massidda

Compralo su il Giardino dei Libri

Oltre al tentativo di risolvere problemi medici causati dal soprappeso, ciò che motiva il paziente a decidere per un trattamento dell’obesità è un disagio generalizzato che l’obesità gli comporta: molti pazienti affermano di sentirsi “non normali”, “diversi” o addirittura “discriminati socialmente” a causa del loro peso, che crea notevoli ostacoli sia psicologici che fisici (spesso non riescono, per esempio, a guidare, a salire una rampa di scale o a vestirsi come vorrebbero); percepiscono il loro corpo come “estraneo”, “debordante”, “senza confini” e rifiutano la loro immagine corporea con conseguenti difficoltà relazionali e di accettazione di sé.

Nella cura dell’obesità, l’obiettivo primario non è dunque la perdita di peso ma acquisire uno stile di vita e abitudini alimentari rinnovate e sane. Si presentano allora delle possibilità di approccio multidisciplinare segnate non solo dall’aspetto medico/dietistico ma anche dall’attenzione all’aspetto psico-educativo e ai processi comunicativi e di ascolto.

All’inizio della terapia ad esempio sono molto utili i gruppi di sensibilizzazione, che permettono al paziente il raggiungimento di una progressiva consapevolezza del proprio disagio psicologico e danno motivazione a quei pazienti che, provenendo da numerosi tentativi falliti di cura, si definiscono come privi di possibilità di cambiamento

In questi gruppi, attraverso il confronto con altri che condividono sintomatologia e vissuti, in un clima di accettazione e di scambio, è più facile per il paziente verbalizzare le proprie esperienze dolorose, i vissuti di angoscia, colpa e vergogna. Prendendo coscienza di quanto il sintomo possa anche limitare la propria vita, il paziente riscopre i propri bisogni e desideri che possono così diventare una spinta al cambiamento.

A questo gruppo, nel percorso terapeutico, può seguire una terapia psicologica individuale, laddove nasca nel paziente l’esigenza di affrontare ed elaborare proprie questioni che entrano in gioco nella condotta alimentare ma che vanno anche al di là di essa, essendo parte integrante della propria struttura di personalità.

In conclusione, il processo terapeutico, tenendo conto di tutti questi fattori, non dovrebbe allora avere solo lo scopo di restituire l’integrità organica all’individuo così come era prima della patologia, ma dovrebbe tendere verso un’evoluzione più completa della persona, in direzione di un costante processo di cambiamento e di acquisizione di una nuova consapevolezza di sé e dei propri meccanismi inconsci di relazione con il cibo.

Dott.ssa Leila Zannier

Fonte: https://associazioneamigdala.it/approfondimenti/dal-nutrirsi-all2019abbuffarsi-i-significati-psicologici-del-cibo

Ti aspetto sui social! Aggiungimi qui:

E tu che ne pensi?

Lasciami un commento, la tua opinione è importante per me!

Come si lavora da casa con un pc e una connessione

Come si lavora da casa con un pc e una connessione

Lavoro da casa si o no?

È nei tempi di crisi che si cercano nuove opportunità e quando si cerca, c’è sempre qualcosa che si trova o perchè no, che si crea dal nulla. È nei tempi di crisi che si può sprofondare nella depressione/rovina, rimanerci o risollevarsi con forza e nuove soluzioni.

A volte si cerca semplicemente qualcosa che permetta di far fronte a spese extra, insomma guadagnare un “pochino di più”; altre volte si cerca qualcosa per poter gestire in maniera diversa il proprio tempo o perchè affiora  la voglia di intraprendere qualcosa di nuovo; altre volte ancora non ci sentiamo valorizzati nella professione e vogliamo di più.

Insomma ognuno ha propri motivi ed esigenze.

Poter svolgere un lavoro da casa usando un computer (o un qualsiasi dispositivo elettronico) e una connessione Internet, comporta certamente una gestione del proprio tempo diversa da quella di un classico lavoro fisso, oltre a guadagni diversi.

Ma cosa bisogna fare realmente? E quanto si può guadagnare?

Le opportunità sono davvero tante! Prima di tutto evitiamo di metterci in truffe o schemi di guadagno basati sul nulla… come? Se vuoi approfondire in questo articolo trovi qualche dritta: Network marketing: grande truffa o reale opportunità?

In primo luogo ricordati che non esiste un lavoro da casa serio che non sia basato sulla vendita di un prodotto o servizio.

Quindi si tratta sempre di vendere… e qui normalmente arriva il rifiuto e la difficoltà.

Ogni giorno si compiono migliaia di atti di compra-vendita sui quali è basata la nostra intera economia. Insomma tutti compriamo ogni giorno qualcosa, eppure vendere non sembra così facile. La verità è che vendere può essere davvero spiacevole a volte, ma la buona notizia è che oggi, con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, possiamo renderlo più piacevole. Non è più necessario vendere porta a porta, ne tartassare telefonicamente le persone, ne tantomeno usare la vecchia lista nomi e farci odiare da amici e parenti… oggi grazie ad un pc, una connessione e alcune piccole competenze, possiamo tutti avere pari opportunità di sviluppare da casa un’attività tutta nostra che ci permetta di avere un guadagno extra..

Detto questo, analizziamo alcune opzioni di lavoro da casa:

  1. Affiliate marketing: è l’opportunità di vendere prodotti di altri, ricevendo una commissione per ogni vendita. Vengono forniti spesso tutti gli strumenti necessari per farlo (landing pages, funnels…). Avere un codice per operare come affiliato è normalmente gratis, in alcuni casi viene richiesto un sito e c’è una verifica prima di essere ammessi. Non è necessario provare i prodotti, si può scegliere di vendere tra un’ampissima gamma di cose, con la regola di saper individuare una “nicchia” di lavoro. Spesso bisogna utilizzare un auto-responder, cioè uno strumento che ci permette di raccogliere le email dei nostri potenziali clienti e inviargli email a nostra volta. È un tipo di vendita “fredda”, dove si può mettere la faccia o semplicemente rimanere intermediari anonimi. L’affiliate offre tantissime varianti nel modo di vendere, qui vi dò solo un’idea ma c’è molto da approfondire, personalmente credo sia una opportunità accessibile a tutti quelli che sono disposti a mettersi in gioco imparando qualche competenza in più.
  2. Network marketing: è un sistema basato sempre sulla vendita di prodotti di aziende già esistenti dove si riceve non solo una commissione ma c’è anche la possibilità di scalare una carriera in cui i margini di guadagno aumentano. In questo caso però è necessario il consumo personale dei prodotti, perchè la vendita avviene per condivsione dei benefici del prodotto. Ad esempio, nel mio caso ho scelto un ‘azienda che si occupa di aiutare le persone ad avere uno stile di vita sano perchè mi appassiona e perchè credo fermamente che l’alimentazione sia la base per la salute. Uso i prodotti e condivido i benefici che ho su me stessa per aver assunto abitudini alimentari sane. L’attività si può sviluppare attraverso l’utilizzo dei social, con gli strumenti di marketing, video, chat, campagne pubblicitarie o il classico passaparola per chi vuole farlo fisicamente faccia a faccia con le persone. Non c`é nessun limite su come lavorare.

In entrambi i casi ci basta il computer e la connessione perchè chiaramente come detto sopra sfruttiamo i social e Internet, l’avvento dei quali permette di arrivare ad un numero molto più ampio di potenziali clienti oltre a dare la possibilità di identificare più facilmente la nicchia, cioè le persone già potenzialmente interessate a quello che vogliamo offrirgli.

Benissimo! Ti ho dato due opzioni, ce ne sono molte altre per chi ad esempio ha già un lavoro e può ampliare attraverso Internet la sua clientela, oppure fornire servizi attraverso il web, come grafiche, siti, pubblicità, chi produce per passione video può sfruttare Youtube, si possono scrivere libri/ebook, offrire servizi ad abbonamento…

In questo articolo ho voluto darti solo un’idea, su ogni punto che ho menzionato ci sono centinaia di libri e a seconda di ciò che vi appassiona potete approfondire.

Il rischio (ve lo dico per esperienza perchè ci sono passata) è di disperdersi in troppe cose e non concludere niente in nessuna.

Certo un periodo può e, anzi è necessario, dedicarsi a capire quale sia la propria strada, quindi fare esperienza con tanto di fallimento e non riuscita è sicuramente una tappa. Poi bisogna fare il punto della situazione e capire in cosa focalizzarsi.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni non esitare a scrivermi!

Ti aspetto sui social! Aggiungimi qui:

E tu che ne pensi?

Lasciami un commento, la tua opinione è importante per me!

Network marketing: grande truffa o reale opportunità?

Network marketing: grande truffa o reale opportunità?

Sono molte le culture nelle quali crisi è sinonimo di opportunità e personalmente mi includo nel pensarla così.

Tuttavia in momenti di crisi affiorano anche moltitudini di nuvole di fumo e truffe mascherate da opportunità che possono portarti alla delusione e nei casi peggiori anche alla rovina.

La verità è che ci sono magnifiche opportunità, come ad esempio il network marketing, ma la cosa triste è che alcune truffe si camuffano tra esse, pregiudicando enormemente i modelli di negozio seri e le persone che mettono il loro impegno in questo tipo di opportunità.

Se a questo aggiungiamo la mancanza di esperienza tanto degli ideatori come degli incaricati e le cattive pratiche di vendita che si usano molte volte, il risultato è che il commercio multilivello è molto mal visto in numerosi ambienti e genera rifiuto.

Se ancora non sai cosa è il network marketing puoi leggere qua: Network marketing: che cos’è e quali vantaggi ha

In questo articolo quello che voglio è condividere quello che la mia esperienza mi ha insegnato e aiutarti a distinguere le opportunità reali delle truffe.

Il percorso dell’imprenditore non è uguale per tutti e generare le desiderate “entrate passive” (uno dei maggiori richiami del multilivello), è qualcosa che richiede tempo, sforzo e molta costanza.. Ricordati sempre che nessuno ti regala niente. Ma veniamo al dunque.

3 elementi per riconoscere le truffe

Sono 4 anni che “bazzico” nel mondo del business on line e ho visto nascere e morire aziende e relazioni personali. Personalmete ci sono 3 elementi importanti da considerare: appena mi parlano di “business on line”, “lavoro da casa” subito mi si drizzano le antenne quando:

  1. Non c’è un prodotto fisico. Affinché il commercio si regga deve esserci un prodotto che si consumi e pertanto che si venda. Se si tratta di mettere denaro, fare qualche clicks, mettere annunci e aspettare che i soldi si moltiplichino, non ti fidare. Quella non è vendita diretta né network marketing né niente che gli assomigli e ben presto cadrà lasciando da un giorno all’altro tutti senza niente in mano.
  2. Ti dicono che non c’è niente da vendere. Col commercio multilivello ci sono solo due forme di guadagnare denaro: vendendo un prodotto in maniera diretta ad una rete di clienti o godendo una commissione per le vendite che le persone della tua rete stanno facendo. Fare rete significa a volte affrontare il rifiuto, essere respinti, anche se molti ti dicono che non è così per ottenere un si. Il no può risultare pittosto scomodo soprattutto per chi non ha molta esperienza in vendite. Pertanto, se ti dicono che non devi fare rete, è facile che pensi di esserti liberato dal problema di vendere. Niente di più lontano dalla realtà.
  3. Ti chiedono un grande investimento che puoi recuperare in tempi record senza fare nulla. 99% è una truffa, il prodotto è spesso intangibile. Può risultare molto allettante anche perchè è spesso veramente molto bernargomentato.

Spero vivamente che queste informazioni ti possano essere d’aiuto! Buon lavoro e a presto!

Ti aspetto sui social! Aggiungimi qui:

E tu che ne pensi?

Lasciami un commento, la tua opinione è importante per me!

Network marketing: che cos’è e quali vantaggi ha

Network marketing: che cos’è e quali vantaggi ha

Il network marketing o marketing multilivello, MLM, è un modello di commercio piramidale nel quale il prodotto passa direttamente del fabbricante al consumatore finale senza intermediari nel processo.

La sua principale caratteristica è che il compratore può trasformarsi in venditore e, a sua volta, reclutare più venditori, formando così una rete di distributori. Questo modello nacque alla fine della decade da 1940 negli Stati Uniti e si è esteso fino ai nostri giorni.

Facciamo un esempio semplice per capirci: compro un prodotto, una crema idratante completamente naturale.

Possibilità 1: la compro in erboristeria, il prezzo che io sto pagando per avere la crema comprende i costi di produzione, le tasse, il guadagno per l’azienda, i suoi lavoratori, il negozio all’interno del quale ho comprato la crema e la pubblicità del prodotto.

Di solito ne vediamo la pubblicità in tv, nei cartelloni o la ascoltiamo in radio. Un’amica mi chiede un consiglio e le dico che con la crema mi sono trovata bene, anche lei la comprerà, non riceverò nessuna commissione per il mio piccolo passaparola.

Possibilità 2: compro la crema tramite un’amica. Sono molto entusiasta del suo effetto, mi trovo bene, un’altra amica decide di provarla… a questo punto l’amica si affida a me per l’acquisto e io posso ricevere una piccola commissione per la vendita.

Un’altra amica decide di provare la crema, le piace anche il modello di vendita, perchè pensa che può permetterle di svolgere un lavoretto extra facendo qualcosa che la appassiona. Ecco che la seconda amica non solo utilizza la crema ma ne diventa anche una promotrice.

L’azienda non ha speso soldi nella classica pubblicità, infatti di questi prodotti non vedremo quasi mai propaganda nei canali normalmente usati. Gli incaricati e i clienti stessi diventano con il passaparola la pubblicità dell’azienda che può pagargli una commissione.

Il network marketing è semplicemente una forma intelligente di consumare… io consumo, tu consumi… altri consumano… Così si genera un guadagno.

I vantaggi del network marketing

Questo modello piramidale è chiamato ultimamente anche referral marketing perchè ogni incaricato ha un suo codice/link dal quale effettuare gli ordini, inserire gli incaricati e un ufficio di lavoro virtuale, cioè una pagina web personale.

Chi decide di incorporarsi alla rete di vendita e distribuzione può avere diversi benefici. La libertà, l’inesistenza di barriere di accesso e la semplificazione della logistica sono tra i principali vantaggi ma ce ne sono molti altri come vediamo qua sotto.

  • È indicato per tutti coloro che non vogliono o non possono rischiare. Col marketing multilivello ti trasformi in venditore e sviluppi un negozio a partire da un’azienda già avviata. In questo modo, hai il beneficio di una marca che ha già una reputazione e gode di riconoscimento nel mercato

“La maggioranza delle persone, quando vogliono intraprendere la strada del guadagno da internet, si sentono perse perché non sanno che prodotto o servizio vendere.

Nel 99 percento dei casi cadono dentro un’opzione di commercio che non li soddisfa, né personalmente né economicamente” GestioPolis

  • Non è necessario disporre di fondi economici elevati. L’investimento iniziale è molto più piccolo rispetto a quello necessario per fondare un’impresa o pagare una franchigia, per questo il network marketing è una possibilità aperta ad un maggiore pubblico.
  • La formazione specifica in marketing non è un prerequisito. Molti di coloro che si imbarcano in un’avventura di questo tipo non hanno le conoscenze necessarie per fondare un’impresa dai suoi inizi. Decidi tu col tempo quanto focus mettere sulla tua formazione.
  • Ogni network marketer fissa i suoi propri limiti in funzione dei suoi personali obiettivi. L’attività di network marketing si può trasformare in qualcosa di addizionale all’attività principale o nella fonte di entrate principale, se si riesce a scalare le posizioni di carriera nell’azienda.
  • Non ci sono capi. Non si deve rispondere ne a capi ne a impiegati. È una rete di imprenditori che collaborano tra di loro. Si può lavorare in squadra per massimizzare i risultati, ma nessuno esigerà cifre alla fine di mese.
  • La logistica è molto semplice. Non sono necessari locali né punti di distribuzione. I prodotti arrivano dalla fabbrica al consumatore finale
  • I prezzi sono competitivi. Nel network marketing, il prodotto passa direttamente della linea di produzione al cliente, il suo prezzo pertanto non è alto e, comparato con altri della stessa categoria, normalmente risulta a buon mercato.
  • È associato ad una maggiore libertà. Una volta costruita la rete di distributori, il network marketing non richiede una presenza continua del venditore.
  • In ogni momento si può scegliere da dove lavorare e con chi.

 

Ti aspetto sui social! Aggiungimi qui:

E tu che ne pensi?

Lasciami un commento, la tua opinione è importante per me!